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martedì 18 Gennaio 2022
Agorà20 giugno 1979: Nilde Iotti diviene la prima donna Presidente della Camera

20 giugno 1979: Nilde Iotti diviene la prima donna Presidente della Camera

Nilde Iotti, oltre 40 anni fa, divenne la prima donna Presidente della Camera.
Detiene l’incarico per tre legislature tra il 1979 e il 1992, il più lungo mandato nella storia della Repubblica italiana.

20 giugno 1979: Nilde Iotti diviene Presidente della Camera

Nilde Iotti  è stata la prima donna a diventare presidente della Camera dei Deputati. Accadde il 20 giugno del 1979, quando Leonilde, questo il suo nome completo, già partigiana durante la guerra e poi membro dell’Assemblea Costituente, divenne la terza carica dello Stato a 31 anni dalla sua prima elezione proprio alla Camera, datata 1948.

Nel clima di distensione tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano, maturò  la proposta di eleggere Nilde Iotti  presidente della Camera. All’apertura della VIII legislatura, le forze politiche concordarono sulla necessità istituzionale di eleggere un appartenente dell’opposizione alla terza carica dello Stato.

20 giugno 1979: Nilde Iotti diviene la prima donna Presidente della Camera

Al rifiuto di Pietro Ingrao di proseguire nel ruolo istituzionale, la scelta ricadde su Nilde Iotti, eletta al primo scrutinio con 433 voti favorevoli su 615 votanti. Il suo discorso di insediamento pose al centro la figura della donna nella società e l’imparzialità politica:

“Comprenderete la mia emozione per essere la prima donna nella storia d’Italia a ricoprire una delle più alte cariche dello Stato. Io stessa – non ve lo nascondo – vivo quasi in modo emblematico questo momento, avvertendo in esso un significato profondo, che supera la mia persona e investe milioni di donne che attraverso lotte faticose, pazienti e tenaci si sono aperte la strada verso la loro emancipazione.”

“Essere stata una di loro e aver speso tanta parte del mio lavoro per il loro riscatto, per l’affermazione di una loro pari responsabilità sociale e umana, costituisce e costituirà sempre un motivo di orgoglio nella mia vita”.

20 giugno 1979: Nilde Iotti diviene la prima donna Presidente della Camera

Nilde Iotti, donna, partigiana, comunista

All’anagrafe Leonilde Iotti, laureata in Lettere e filosofia all’Università Cattolica di Milano, è stata inizialmente insegnante in un Istituto tecnico industriale di Reggio Emilia. Poi dopo l’8 settembre 1943 entrò nelle file della Resistenza, nei “Gruppi di difesa della donna”. Dopo la Liberazione la Iotti il 2 giugno 1946 venne eletta all’Assemblea Costituente. Fece parte della “Commissione dei 75”, che ebbe il compito di redigere la bozza della Costituzione repubblicana, da sottoporre al voto dell’Assemblea.

In quegli anni conobbe Palmiro Togliatti – 27 anni più di lei – che all’epoca era sposato con la deputata della Costituente e senatrice nella prima legislatura repubblicana Rita Montagnana e aveva un figlio da lei. Nacque un amore tormentato e osteggiato dallo stesso Pci.

La loro fu sempre una convivenza more uxorio, mai ufficializzata. Solo alla morte di Togliatti Nilde Iotti venne riconosciuta come la compagna del ”Migliore”.

20 giugno 1979: Nilde Iotti diviene la prima donna Presidente della Camera

Nel 1948 venne eletta per la prima volta alla Camera dei deputati. Lì portò avanti molte battaglie in difesa delle donne. Fu prima firmataria di proposte di legge innovative, come quella per istituire una pensione e un’assicurazione per le casalinghe.

Nel 1969, primo anno della partecipazione dei parlamentari comunisti al Parlamento europeo, la Iotti fece parte della prima delegazione italiana. In quegli anni si impegnò per riformare l’elezione al parlamento stesso, attraverso la promulgazione della legge sul suffragio europeo diretto. Rimarrà deputata europea fino al 1979, anno delle prime elezioni dirette.

Nel 1987 ebbe l’incarico di governo con mandato esplorativo dal presidente della Repubblica Cossiga. Non arrivò a buon fine: ma Nilde Iotti fu la prima donna ad avvicinarsi alla poltrona di premier. Nel 1974 fu in prima linea nella battaglia referendaria in difesa del divorzio. Poi l’anno successivo si batté per il diritto di famiglia. Nel 1978 contribuì all’approvazione della legge sull’aborto.

Per altre due legislature venne riconfermata deputata e il 20 giugno 1979 venne eletta al primo scrutinio presidente della Camera. Prima donna a ricoprire questo ruolo in Italia. Per tredici anni sedette su quella poltrona, fino alle dimissioni – per malattia – giunte il 18 novembre 1999. Le sue dimissioni furono accompagnate in aula da un lunghissimo applauso. Pochi giorni dopo, il 3 dicembre 1999, la sua scomparsa.

 

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Sira De Vanna
Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it

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