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sabato 11 Settembre 2021
AgoràNaziland a Recoaro, il nuovo fantastico parco tematico della Regione Veneto

Naziland a Recoaro, il nuovo fantastico parco tematico della Regione Veneto

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha pubblicato nella sua pagina istituzionale di facebook un post riguardante il museo realizzato nel bunker di Recoaro scelto dal comandante supremo delle forze tedesche in Italia, il feldmaresciallo Kesselring, in cui le guide turistiche indossano uniforme delle SS. Dopo la bufera mediatica ha cancellato il post pubblicando un messaggio riparatorio. Zaia Uber Alles…

Naziland a Recoaro: il bunker di Kesselring

Abbiamo già speso, su queste come su altre pagine, parole di stima e ammirazione per l’ormai mitico Luca Zaia.

Un uomo che, per insana modestia, si limita a esercitare la carica di governatore del Veneto, ma potrebbe, per talento e immaginifiche virtù, aspirare a ben altri allori.

Basti ricordare l’amabile messaggio rivolto al generoso popolo cinese (Li abbiamo visti tutti, i cinesi, mangiare i topi vivi) a inizio pandemia.

Senza dimenticare la fantasmagorica proposta di utilizzare i veterinari per effettuare i tamponi covid.

Autentica genialata che, sorvolando sulla sintassi nacht und nebel, dispiace sia caduta nell’oblio: L’uomo è un mammifero, tutti i mammiferi hanno 7 vertebre cervicali… E a livello di mammiferi, i veterinari sono degli esperti. Noi siamo un animale, un mammifero. Non c’è nulla di trascendentale pensare di poter fare un percorso anche assieme ai veterinari, che qualora fossero disponibili, noi siamo disposti ad affrontarlo.

Le trovate non si fermano qui, anzi. Impossibile dimenticare perle come il ciclo vaginale, in luogo di vaccinale o la serafica affermazione: io ne capisco di virus, ho fatto due anni di veterinaria.

Da uno così, insomma, ci si aspetta la qualunque, essendo tempesta neuronale in costante attività, fucina di idee da fringe science, fine dicitore della più bell’acqua ed enciclopedica summa di conoscenze, da far invidia al Manuale delle Giovani Marmotte.

La campagna vaginale di Luca Zaia

Braccia crudelmente strappate all’avanspettacolo, che la bieca e burocratica ottusità costringe all’interno di un governatorato regionale, quando il mondo intero, da Hollywood a Broadway, farebbe carte false per averle.

C’è poi di bello che il repertorio si rinnova costantemente. Neanche il tempo di digerire l’ultima, esilarante pensata, ecco uscirne fuori una nuova che supera, mirabile dictu, la precedente in surrealismo e potenza di megatoni.

L’ultima sarebbe il plauso manifestato, sulla propria pagina istituzionale di Facebook, per l’iniziativa partorita in quel di Recoaro Terme, sede del bunker da cui il ridanciano Albert Kesserling diresse la campagna d’Italia, in nome e per conto dell’apprezzato paesaggista austriaco.

Tra quelle mura infatti, pare sia stata ricostruita l’autentica atmosfera, con automezzi, armi d’epoca e guide in divisa tedesca con tanto di Maschinenpistole a tracolla.

Naziland a Recoaro, il nuovo fantastico parco tematico della Regione Veneto

Ingresso a 5 euro per gli adulti e gratuito sotto i 14 anni. Per formare, jawohl, i giovani virgulti della Patria.

Anni luce avanti, rispetto alla tediosa banalità dei vecchi musei. Ove il povero visitatore è costretto a contemplare ettari di colonne corinzie e vasellame scompagnato, senza un centurione che lo prenda a calci, uno schiavo da crocifiggere o un elefante cartaginese da abbattere a mani nude.

Volendo, la cosa si potrebbe perfezionare con stanze tematiche dedicate, che ne so, all’interrogatorio del partigiano (a scelta il ruolo di vittima o aguzzino) esecuzioni di massa delle comitive turistiche o energiche perquisizioni corporali all’entrata e all’uscita dalla struttura.

Aggiungendoci un centro commerciale, avremmo il paradiso del nuovo leghista medio, ove trascorrere con la famiglia dei sereni fine settimana, all’insegna di un sano divertimento, nella rievocazione di ormai perduti valori.

Ci sarebbe solo da sbrigliare la fantasia, sfruttando a dovere certi nostalgici rigurgiti per aumentare il Pil.

Naziland a Recoaro, il nuovo fantastico parco tematico della Regione Veneto

Invece dobbiamo lamentare la pronta ritirata, a fronte di energiche proteste dell’ANPI e di alcune forze politiche, del prode Luca Zaia.

Il quale ha subito smentito il post di giubilo sul tema, argomentando che: il presidente non ha alcuna visibilità né, ovviamente, esercita e può esercitare un diretto e costante controllo su queste materie, bensì si occupa in prima persona unicamente dei contenuti relativi ai post inerenti le attività amministrative, politiche, sanitarie, anche sulla base dei comunicati ufficiali diffusi dall’ufficio stampa. L’intento del post non era certo quello di offendere sensibilità e memorie. Onde evitare ulteriori disagi è stato dato ordine di cancellare il post. La presidenza si scusa, a nome della struttura responsabile, con tutte le parti che si siano sentite in qualche modo ferite da questo post.

Precisazione senza ombra di dubbio autentica, in quanto vi riconosciamo l’ormai celeberrima sintassi zaiana, oltre alla parola post ripetuta ogni due righe e a quel bensì che fa molto telefoni bianchi.

Resta però un che di amaro in bocca.

Dispiace che il grande Zaia abbia fatto una simile inversione di rotta, attribuendo a una fantomatica struttura responsabile (l’Umbrella, la Spectre, l’Hydra?) quello stesso apprezzamento che, in una nota della Terme Recoaro Spa aveva già manifestato in occasione dell’inaugurazione: il governatore Luca Zaia, non potendo essere presente ha comunque rivolto un saluto e un plauso all’intervento di riqualificazione.

Sussiste insomma il rischio che das süss Luca si stia in qualche modo normalizzando, venendo meno al titanico ruolo assegnatogli non tanto dalla Storia, quanto dalla Commedia dell’Arte.

Ci sorregge soltanto un flebile rivolo di speranza.

Se davvero Egli (il mitico) era all’oscuro dell’iniziativa, se realmente non è suo il pur legittimo tripudio, se dobbiamo ammettere che la brillante idea iniziale è stata partorita all’interno della feconda Terme Recoaro Spa, allora c’è qualche altro talento, nascosto tra le pieghe del generoso Veneto, in attesa di venire alla luce.

Qualcuno capace, il tristo giorno in cui Zaia dovesse appendere il costume al chiodo, di raccoglierne la fiaccola e innalzarla vigorosa nel cielo della comicità.

Attendiamo speranzosi.

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