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martedì 11 Maggio 2021
AgoràMisoginia femminile: esiste solidarietà fra le donne italiane?

Misoginia femminile: esiste solidarietà fra le donne italiane?

Il paradosso italiano della misoginia femminile. Tra il serio e il faceto ce lo racconta l’autrice de L’importanza di Donatella.

Esiste la misoginia femminile?

In questo paese c’è solo una cosa peggio degli uomini: le donne. In questo Paese le donne non sostengono le donne, nella famiglia, nell’arte, nella politica, una donna non voterà mai una donna, perché?

Perché è una donna!

In questo Paese le donne sostengono gli uomini, è una tradizione, come il cotechino a capodanno.  Non ci credete? Guardate nel cabaret, ci sono comici che hanno fatto la loro fortuna parlando male di noi, tirando fuori tutti i luoghi più comuni e noi? Paghiamo il biglietto, perché ci piace!

Non è banale masochismo è che siamo affezionate all’idea di sentirci strapazzare dagli uomini, perché più ci strapazzano e più ci sembrano interessanti, anzi, l’equazione è: più è stronzo e più è maschio. Un uomo che mi rispetta? È frocio!

E poi sentire questi comici sciorinare tutte le nostre debolezze ci fa sentire meno sole, perché ci da  la certezza che anche le altre stanno nella merda esattamente come noi.

 

 

E quindi non ti senti più l’unica sfigata che si sveglia la mattina, prepara la colazione e già che ci sei pure il pranzo. Porti il bambino a scuola, vai al lavoro, esci dal lavoro riprendi il bambino lo porti a nuoto, presenzi a una riunione di classe e poi a una di condominio, torni a casa e… e che è!

Sfatta, col trucco sbafato, i piedi due pantegane bollite! Eh no, se ci tieni al tuo menage mica ti puoi far trovare così! Poi se ti tradisce con una più giovane ci ha ragione, su tirati su, ti infili un paio di leggings push up e scarpe col tacco 14, mentre con una mano cucini la cena, e con l’altra rispondi a una richiesta di amicizia su Facebook e a un messaggino sul gruppo “mamme” di Whatsapp … lui latita!  Vai a dormire.

Il giorno dopo ti svegli, prepari la colazione e già che ci sei pure il pranzo. Accompagni il bambino a scuola, vai al lavoro esci dal lavoro riprendi il bambino lo porti a  karate, presenzi a una riunione di classe di musica e poi a un’altra di condominio, riprendi il bambino torni a casa e … che è!

Sfatta, col trucco sbafato, le pantegane che cominciano ad emanare un odore sinistro! Eh no, se ci tieni al tuo menage mica ti puoi far trovare così! Poi se ti tradisce con una più giovane ci ha ragione, su tirati su, ti infili un paio di leggings, push up, scarpe col tacco 18, sempre mentre con una mano prepari la cena, e con l’altra per errore, invece che uno che ti perseguita su FB, mandi affanculo una delle mamme di Whatsapp, lui latita! Vai a dormire.

 

Il giorno dopo ti svegli, prepari la colazione e già che ci sei pure il pranzo. Accompagni il bambino a scuola, vai al lavoro esci dal lavoro riprendi … non vi siete rotti i coglioni? Figuratevi io, e poi provateci voi a mettervi i tacchi 18 sopra le pantegane!!!

E se per caso la donna, questa donna, viene tradita, mica è lui ad essere un po’ promiscuo, superficiale, insomma un mezzo… Nooo!!! È colpa dell’altra, quella stronza bastarda sfascia-famiglie zoccola morì ammazzata tiè. E poi sicuramente è pure single, si si è single, egoista, come tutti i single.

misoginia-femminile
Donatella Mei

In questo paese la misoginia nasce in seno alla famiglia, viene trasmessa direttamente dalla madre ai figli, col latte materno, ma anche con quello in polvere.

Il maschietto quasi sempre è intelligente, sveglio, un genietto in nuce, se a scuola si rivela una pippa è perché è un genio! Oh, pure Einstein andava male a scuola, eh! I geni mica possono stare dietro a queste stupidaggini!

 

 

Se invece è femminuccia…, se è carina si è quasi conquistata il diritto all’esistenza ma se ci ha qualche imperfezione… un tempo in convento, suora, poi in politica, governo tecnico, adesso le buttano direttamente all’indifferenziata!

Mia madre ancora adesso qualche volta  quando vado a trovarla mi fa…: “Ohhh stai bene, ma quanti anni hai?” Mamma a parte il fatto che lo dovresti sapere ma non me lo ricordare no? “Eh ma non li dimostri per niente, fatti guardà: certo, un po’ più di tette non ti sarebbero state male, ti avrebbero dato più slancio … però guarda, se ti schiarisci i capelli e ti abbronzi un po’ puoi quasi quasi somigliare a quella di report“.  Mamma, a parte il fatto che la Gabbanelli Report non lo fa più, e poi io non sono andata in menopausa, sono andata in andropausa, il grasso mi è andato tutto sulla pancia, (qui manco un grammo), che dobbiamo fare!?

Le mamme italiane! Le mamme italiane sono più mamme di tutte le mamme del mondo, tanto che si dice che qua ce n’è una sola… Una appunto, la mia. Che poi una, ormai con queste famiglie allargate, conosco un ragazzino che ce ne ha 3, tre mamme, ci ha 10 anni e sta in analisi da 11 .

Avete capito perché non mi sono riprodotta? Per paura che mi venisse maschio e stronzo come tutti gli altri, e sicuramente mi sarebbe venuto maschio, magari omofobo, con l’unica ambizione di diventare calciatore… della Lazio!

E tutto per colpa mia, eh si, perché la colpa è sempre nostra!

E poi in questo Paese se vuoi fare la comica minimo devi parlare del perizoma: quale mi metto stasera? Rosso, aggressiva! Bianco, educanda. Nero, classico. Non me lo metto proprio, tanto…  E se per caso ci vuoi pure guadagnare, allora ti devi dare addosso, ti devi dare in ordine: della scema, della cessa, della cellulitica, della pelosa!

Ma io, nonostante queste decantate qualità sono una gran figa, che ci posso fare?!

 

 

 



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Donatella Mei
Donatella Mei
Attrice, autrice, regista teatrale ->

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