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La programmazione TV della mattina e del pomeriggio è la grande fabbrica del consenso del populismo antipolitico. È la TV della cronaca, dei conduttori compassionevoli con i sofferenti esibiti come vittime, la Tv del dolore e del sospetto contro tutti quelli che hanno delle responsabilità,
Informazione, Rai, tv, populismo del pomeriggio
C’è una cosa che è sotto gli occhi di tutti da almeno vent’anni e di cui non si occupa nessuno: la Tv della mattina e del pomeriggio, quella delle barbaredurso, dei matani, delle panicucci ecc…
In quella Tv, di Rai e Mediaset, sta la grande fabbrica del consenso del populismo antipolitico che tiene il nostro paese imprigionato in un senso comune diffuso di destra e tendenzialmente fascista.
È la Tv della cronaca, dei conduttori compassionevoli con i sofferenti esibiti come vittime del potere, dei politici e delle istituzioni che se ne fregano dei comuni cittadini perbene.
È la Tv del sospetto contro tutti quelli che hanno delle responsabilità, dai governanti agli insegnanti, dai medici ai vescovi. Viene insinuato il sospetto contro tutti coloro che hanno posizioni di potere, piccolo o grande che sia, accusati di approfittare del loro status, del loro ruolo. E lo si fa in nome della democrazia, del popolo, della gente perbene che subisce.
È la Tv del dolore, nella quale si fa passare giorno dopo giorno l’idea che tutti coloro che hanno subito un lutto o un qualsiasi altro evento avverso, a scuola come in un ospedale, siano vittime dell’insipienza di chi non fa bene il proprio lavoro perché raccomandato da un politico: subiscono insomma le angherie dei protagonisti del “magna-magna”.
Il discorso potrebbe essere molto più lungo e più articolato, ma mi interessa qui dire che nessuno s’è mai occupato di quella Tv, di quanto conti nel successo delle destre e soprattutto nella costruzione di un vero e proprio sentimento diffuso populista, antipolitico e persino disumano, a causa del risentimento che produce giorno dopo giorno e che si incista come un cancro terribile nelle menti, nei modi di essere e di pensare della cittadinanza.
C’è da dire che questa è la vera Tv di destra e che però le sinistre sono impreparate a contrastarla. Infatti non se ne rendono proprio conto, anche perché hanno fatto loro l’idea iperdemocratica per cui ogni autorità vada combattuta, ogni posizione di responsabilità all’interno della società sia liberticida, ogni maestro sia un usurpatore, ogni istituzione un luogo foucaultiano di oppressione.
La cosa paradossale è che a trarre beneficio da questa retorica libertaria siano le destre e addirittura i fascisti.
P.S.: questo tipo di Tv è arrivata a contaminare anche tutti i talk show politici – si fa per dire – di prima serata che, alla fine, non sono molto diversi dai contenitori del pomeriggio.

* Per gentile concessione di Claudio Bazzocchi dalla sua pagina Fb
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