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martedì, Luglio 5, 2022

Andrew Cuomo, il #metoo e la sanificazione della sinistra moralista

Dopo aver cercato di resistere per diversi giorni, Andrew Cuomo si dimette travolto dalle accuse di molestie sessuali confermate dal rapporto della procuratrice di New York.

Andrew Cuomo si dimette, travolto dalle accuse

Andrew Cuomo ha deciso di gettare la spugna dopo una settimana di pressing senza sosta per farlo dimettere, sotto il peso delle accuse di molestie sessuali a 11 donne, contenute nel rapporto della procuratrice generale dello stato Letitia James.

Singolare la sua difesa: ha affermato di essere stato sempre “troppo affettuoso con le persone”. Che il suo senso dell’umorismo può essere “pesante e privo di tatto”.

“L’ho fatto per tutta la mia vita, è quello che sono da quando ho memoria di me stesso ma nella mia mente non ho mai superato il limite con nessuno, ma non mi sono accorto che questo limite era stato ridisegnato”.

Ci sono stati dei cambiamenti generazionali e culturali – ha continuato riferendosi al movimento del ‘Me too’ – e io non ho capito a pieno e avrei dovuto non ci sono scuse“. Cuomo si è quindi scusato con le donne che “si sono sentite offese” dal suo comportamento.

Lapidario il commento di Tarana Burke, femminista newyorkese che è una delle fondatrici del movimento del ‘Me too

“La stupidaggine delle ‘differenze generazionali’, delle ‘regole cambiate’ è sbagliata: le regole non sono cambiate, era sbagliato 50 anni fa e oggi” .

La regola tieni le mani a posto è universale – ha proseguito su Twitter la Burke – l’abbiamo imparata all’asilo, non c’è nulla di nuovo“. L’unica differenza è che prima “vi erano meno possibilità di essere richiamato alle responsabilità”.

Andrew Cuomo, il #metoo e la sanificazione della sinistra moralista
Tarana Burke

Il #metoo e la sinistra moralista

A quanto pare il #metoo, creazione dell’ideologia liberal progressista americana, ha finito per colpire solo quella parte. Come se si fosse voluto fare una pulizia interna.

Si è così fatta piazza pulita innanzitutto del libertinismo clintoniano. A favore di una morale più puritana. Il transito è anche più politico: il clintonismo, pur essendo l’ideologia dei derivati e di un certo globalismo, aveva ancora delle radici ed ascendenze nella vecchia working class, nella intellettualita’ ebraica, nella vecchia tradizione left, la sinistra USA (e mondiale) di oggi è più modellata sul discorso delle minoranze e sul politicamente corretto più bigotto.

Insomma, sono tramontati i tempi di un Ricky Gervais (che però è inglese), e andando più indietro, di un Don Rickles, di un George Carlin, di un Lenny Bruce, dei comici di sinistra, spesso di origine ebraica, che in nome del “Live, Laugh, Love” prendevano per il culo anche le minoranze.

Oggi anche Il Padrino avrebbe difficoltà ad uscire, perché verrebbero fuori critiche violentissime a presunti stereotipi sulla comunità italo americana.

La sinistra ha perso il senso dell’umorismo e punta sulla sanificazione (della lingua, della storia, dei corpi).

Sanificazione, potrebbe essere più di una parola, una chiave per comprendere certi processi.

Andrew Cuomo, il #metoo e la sanificazione della sinistra moralista 3
George Carlin

 

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Mario Colella
Mario Colella
Garibaldino

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