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C’è un filo rosso che attraversa ogni nuova puntata di Spaghetti Rock: la capacità di tenere insieme linguaggi diversi senza perdere identità. La puntata odierna ne è una conferma, muovendosi tra progressive, rock alternativo, canzone d’autore e memoria militante, con una selezione che evita accuratamente ogni prevedibilità.
Si parte con Atom Lux, protagonista di una delle uscite più attese. Il nuovo singolo anticipa l’EP “Kamikaze Butterfly”, previsto per il 19 giugno, e arriva dopo “Voidmaze Dopamine Salad”, lavoro che ha raccolto consensi trasversali – da Radio Rock a Il Manifesto, fino a Blow Up. Il progetto si muove dentro una matrice progressive anni ’70, ma la contamina con hard rock e suggestioni alternative. Il risultato è un suono stratificato, tecnicamente ambizioso ma sorprendentemente immediato: arrangiamenti complessi che, invece di allontanare, restano impressi fin dal primo ascolto.
Cambio di registro con Marwan X, che debutta con “Burning”, pubblicato da Tide Records. Qui il linguaggio si fa più diretto: un rock-pop contemporaneo, costruito su chitarre nette e una produzione energica, con un ritornello che guarda dichiaratamente alla dimensione radiofonica. Un esordio che punta alla sintesi, senza rinunciare a una certa tensione alternativa.
Poi c’è il ritorno di un nome storico: gli Assalti Frontali, che con “Guerra di merda” riaprono una ferita e insieme un archivio di memoria. Il brano nasce dall’eco dell’urlo di Rob Perciballi in “Naja de Merda”, a dieci anni dalla sua scomparsa. Non è nostalgia, ma riattivazione simbolica: la continuità di un linguaggio che non ha mai smesso di interrogare il presente.
Infine, una deviazione elegante con Vondatty, cantautore della provincia romana, che affronta un classico del repertorio italiano: “Insieme a te non ci sto più”, firmata da Franco Pallavicini e Paolo Conte e resa celebre da Caterina Caselli. Una rilettura che si muove tra rispetto e reinterpretazione, evitando il semplice esercizio di stile.
Spaghetti Rock, ideato e condotto da Maurizio Angus Bidoli e Luigi Bonanni, si conferma così uno spazio raro: un laboratorio sonoro dove passato e presente non si sovrappongono, ma dialogano. Un’esclusiva Kulturjam, che continua a dimostrare come il rock, se preso sul serio, non sia mai solo intrattenimento.
SPAGHETTI ROCK puntata 14, musica senza compromessi
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