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C’era una volta il vinile. E con lui c’erano anche le copertine. Insieme formavano oggetti di culto per milioni di appassionati.
La storia della musica è fatta di suoni ma anche di immagini. Alcuni degli album più celebri della storia vengono spesso identificati proprio per la copertina.
La cover di un album è stata molte volte qualcosa d’iconico. Tutti ricordano immediatamente la passeggiata sulle strisce pedonali dei Beatles per Abbey Road, l’immagine del bimbo in acqua di Nevermind dei Nirvana, la parete del bagno sporco di Beggar’s Banquet dei Rolling Stones, Paul Simonon dei Clash che distrugge il suo basso al Palladium di New York nel 1979 nella copertina di London Calling. E chi non ha presente la celeberrima copertina di Andy Warhol per i The Velvet Underground & Nico, con la banana gialla in primo piano?
E che dire delle creazioni di Storm Thorgerson per gli album dei Pink Floyd? Il prisma di Dark Side of The Moon, la mucca di Atom Hearth Mother, il maiale gonfiabile nella copertina di Animals.
Come ogni cosa, ovviamente, c’ è il rovescio della medaglia: la storia della musica brulica di copertine brutte, ma così brutte, inspiegabilmente brutte, che nemmeno ad applicarsi uno arriverebbe a capir come si possa aver concepito delle cose simili. E ne esistono a bizzeffe, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Vi proponiamo dunque le 10 copertine più brutte della storia nella nostra personalissima classifica.
Le 10 copertine più brutte della storia della musica
10) Joe Henry – Trampoline (1996)

9) Jose Angel – Madre Soy Cristiano Homosexual (1983)

8) Roger – The Many Facets Of Roger (1981)

7) D-Drifters – Polka ‘N’ Fun (1973)

6) Pat Cooper – Spaghetti Sauce & Other Delights (1966)

5) Swamp Dogg – Rat On! (1972)

4) Mike Crain – Karatist Preacher – God’s Power (1971)

3) Thundercat – Drunk (2017)

2) Millie Jackson – Back To The Shit! (1989)

1) Kevin Rowland – My Beauty (1999)


* Articolo pubblicato con differente editing il 15 ottobre 2020 sempre su Kulturjam
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