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Ziliani e la parentopoli di Gravina: “FIGC, Juve, politica e giustizia sono una cosa sola”

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Nella Figc da poco lavorano Filippo Tajani, non omonimo ma proprio il figlio del ministro degli Esteri Antonio Tajani, e Marta Giorgetti la figlia del ministro Giancarlo Giorgetti. E non è finita qui…

Ziliani: Tutti i “figli di” che Gravina ha assunto in FIGC

Paolo Ziliani, dalle sue pagine social, continua a segnalare tutte le “coincidenze” e anomalie della gestione FIGC da parte di Gabriele Gravina. Mescolando come al solito notizie poco battute dai media e sarcasmo, le accuse al sistema calcio sono durissime.

Scrive il giornalista: “Dovete sapere che agli occhi di Gravina Antonio Tajani è una specie di Madonna di Lourdes: e non solo per il fatto di essere tifoso della Juventus al punto da aver portato in regalo al vice premier degli Emirati Arabi, Abdullah Bin Zayed, nel corso di un incontro ufficiale tra i governi ad Abu Dhabi, una maglia personalizzata della Juventus proprio nei giorni in cui Gravina era impegnato a salvare il culo a Madama dai processi sportivi con il patteggiamento farsa cancella-illeciti (quando si dice tenere alto il nome del made in Italy).”

Continua Ziliani: “No, Tajani per Gravina è molto di più, è una specie di amuleto, un’assicurazione sulla vita; perchè mentre due terzi del governo in carica, Lega e Fratelli d’Italia, dopo la grandinata di scandali che ha investito il calcio italiano (l’ultimo: quello dei giocatori che scommettono) hanno ufficialmente chiesto e ancora chiedono le dimissioni di Gravina, l’uomo che guadagna il doppio di Giorgia Meloni, e questo nonostante il ministro leghista dell’Economia Giorgetti, al quale Gravina ha assunto la figlia Marta al Club Italia, nulla abbia fatto – ingrato che non è altro – per frenare le ire di Salvini; mentre Lega e Fratelli d’Italia picchiano duro su di lui, dicevo, il terzo partito di governo, e cioè Forza Italia, per decisione del segretario Tajani non partecipa alla caccia a Gravina permettendo al presidente FIGC di rimanere, per ora, col sedere incollato alla poltrona anche grazie al letargo in cui ha deciso di entrare, con raro tempismo, il ministro dello sport Abodi, al cui confronto Don Abbondio era Rambo (…)”

Tutti i “figli di” che Gravina ha assunto in FIGC: Giorgetti, Tajani e anche Sica, il giudice che benedisse il patteggiamento-Juve

Ziliani: “Che Palazzo del calcio, Juventus, politica e giustizia siano una cosa sola, quattro cuori e una capanna, lo dimostra il presidente federale che sta riempiendo la FIGC di figli di “amici eccellenti”, tutti della stessa parrocchia.”

( continua su http://paoloziliani.substack.com e su Twitter per abbonati)

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