-4.1 C
Rome
domenica 23 Gennaio 2022
SportCalcioBarcellona, Messi non rinnova: ancora non gli basta quanto ha guadagnato

Barcellona, Messi non rinnova: ancora non gli basta quanto ha guadagnato

Dopo una vita passata al Barcellona Messi non rinnova: non vuole firmare un contratto nei limiti del Salary Cup. Chiamatelo eroe.

Messi non rinnova, continua la telenovela

Lionel Messi non rinnova con il Barcellona. Sembrava che l’accordo fosse stato trovato ma il Barcellona ha annunciato l’interruzione delle trattative tra Leo e suo padre Jorge.

Il motivo? Sarebbero i requisiti fissati dalla Liga. Troppi paletti ma soprattutto una situazione debitoria da encefalogramma piatto. Oltre alle richieste esose del calciatore, che non è venuto incontro al club, e pare una commissione, anzi una doppia commissione, di 100 milioni di euro. Per il padre 50 milioni ed altrettanti per il fratello.

Sarebbe interessante sapere cosa avrebbero fatto i due parenti per meritare una tale cifra. Messi, classe 1987, è al Barcellona dal 2004. Ha segnato 474 goal e vinto tutto quello che vi viene in mente. Ha guadagnato tantissimo, solo con l’ultimo contratto scaduto nel giugno di quest’anno ben 139 milioni l’anno lordi più 115 milioni alla firma ed un premio fedeltà di 80 milioni.

Cifre difficili anche da immaginare e cifre che hanno mandato in bancarotta il club blaugrana. È vero che nessuno ha puntato una pistola alla testa dei blaugrana quando hanno fatto firmare il contratto monstre al talentuoso argentino, ma è innegabile che contratti come questo, ma anche più bassi, sono il motivo per cui nel mondo nel calcio sta crollando tutto.

Barcellona, Messi è svincolato: Preziosi ci pensa

Tutti i club sono tecnicamente falliti. Quando scriviamo tutti parliamo anche di Manchester City, Chelsea e PSG. Il PSG che ha dieci portieri in rosa e quando hanno ingaggiato Donnarumma non era il decimo, ma il nono.

Dopo sono riusciti a mettere sotto contratto un tale Randriamamy. Sta venendo giù tutto e quelli che non se ne rendono conto, o fanno finta di non rendersene conto, sono spesso i protagonisti di questo folle spettacolo. Torniamo a Messi.

Il ragazzo ha guadagnato tantissimo. Tutti meritati ci mancherebbe ma parliamo di cifre da bilancio statale. Messi conosce perfettamente la situazione economica che club che ha investito su di lui e l’ha letteralmente tolto dalla strada.

Cosa gli costerebbe chiudere la carriera a cifre più umane? Facciamo due conti. Se il nostro eroe si accontentasse di guadagnare 28000 euro al giorno prenderebbe un ingaggio di 10 milioni e 80 mila euro l’anno.

La mattina si sveglia, si alza, cambia l’acqua al pesce, da il mangiare ai gatti, doccia, si lava i denti, colazione, si rilava i denti, si veste, borsa, auto, allenamento ed ha guadagnato 28 mila euro. Con 28 mila euro al giorno non dovrebbe essere un problema chiudere in bellezza il mese. Ci scappano anche un paio di pizze.

In Spagna lo stipendio medio è di 1245 euro al mese tanto per dire. Cosa cambierebbe nella sua vita un biennale a queste cifre? A lui nulla e farebbe un gesto straordinario che lo renderebbe il giocatore più amato del mondo. Anche dai tifosi avversari.

Lo chiamerebbero il calciatore del popolo, il nuovo Che Guevara, la Madre Teresa di Calcutta del Football, guadagnando al giorno, senza fare praticamente nulla, una cifra che molti suoi tifosi, lavorando duramente, non vedono in un anno.

E i suoi simpatici procuratori, che casualmente sono anche familiari stretti, potrebbero accontentarsi di una commissione di 10 milioni, 5 a testa, che non sono pochi per non fare una emerita fava.

Covid, Messi e Rovella la bolla del calcio sta per esplodere

Non vogliamo fare qualunquismo, non è nostra intenzione, però si è perso il senso di tutto. Guadagnare certe cifre, ed è un discorso che non andrebbe circoscritto solo al calcio, è folle. Tanto come li spendi i soldi? Compri 20 auto? Tanto ne guidi una alla volta.

Tua moglie ha 500 paia di scarpe? Mica è un millepiedi. Compri case? Fai investimenti? Va bene ma tutto ci deve essere un limite. Il giocattolo si è rotto. Gli unici che possono salvare il salvabile sono gli addetti ai lavori, le star come Messi o Cristiano Ronaldo che dovrebbero mandare messaggi forti di una tendenza che va invertita.

Mica possiamo chiedere il sacrificio al giocatore di Serie C che spesso non prende nemmeno lo stipendio. L’alternativa è fare finta di niente, come probabilmente succederà, firmare l’ultimo ricco contratto, magari con il PSG che davanti è un po’ stretto, e chiuderci la carriera.

Ma non sarebbe un gesto d’amore verso un mondo che gli ha dato fama, ricchezza e non sarebbe un gesto da fuoriclasse. Perché fuoriclasse, a certe cifre, devi esserlo anche fuori dal campo.

Leggi anche


Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli