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sabato 12 Giugno 2021
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Preziosi e il calciomercato: l’arte di montare e smontare il Genoa.

È iniziato il periodo più atteso e temuto dell’anno per i tifosi del Genoa, quello di Preziosi e il calciomercato. Chi sopravvivrà all’ennesima rivoluzione?

Preziosi e il calciomercato

Il Genoa pesca sul mercato in Polonia. Il club del presidente Preziosi ha praticamente definito l’acquisto dell’attaccante Aleksander Buksa che arriva dal Wisla Cracovia.

Con questa notizia possiamo dire che è iniziato il periodo più atteso e temuto dell’anno per i tifosi del Genoa: il calciomercato.

Un club di Preziosi è specializzato a fare e disfare tutto nelle sessioni di mercato,  a un livello tale che alla prima di campionato, i giocatori del grifone sembrano quei ragazzi che si ritrovano sui campetti di calcio improvvisati dopo scuola, non si conoscono tra loro e si dicono: “Tu dove giochi?“, “Chi sta in difesa?

Il patron del Genoa è da diverse stagioni l’assoluto mattatore di questo periodo dell’anno. Solitamente il suo lavoro si divide equamente nelle due sessioni previste dal regolamento, quella estiva e quella di gennaio; forte del buon lavoro fatto in estate, la tendenza di Preziosi è quella di smantellare la rosa, accatastando plusvalenze e costringendo i malcapitati allenatori a ritrovarsi, dai punto in bianco, con una serie di volti nuovi e senza mezza squadra allenata fino al giorno prima.

Preziosi e il calciomercato: l'arte di montare e smontare il Genoa.

Rinfreschiamoci la memoria con alcune annate piuttosto significative. Per esempio la stagione 2003-04.

L’allenatore di quel Genoa è Roberto Donadoni, alla sua terza esperienza dopo Lecco e Livorno. Regge appena cinque partite, esonerato a fine settembre dopo uno 0-3 con l’Atalanta. Al suo posto arriva Gigi De Canio. Nel mercato di riparazione, Preziosi conclude una quantità di acquisti che nemmeno nelle sessioni più compulsive sulla play station normalmente si raggiunge.

Arrivano il quotato portiere olandese Moens, già convocato in nazionale, e in difesa un po’ di usato sicuro: Foglio, Stellini, Gargo, Gemiti più la scommessa Thiago Gosling dal Cruzeiro. Per il centrocampo arrivano Giovanni Tedesco, mediano cult degli anni ’90, più Budel, Ishizaki e il brasiliano Robert Anderson.

Altri fuochi d’artificio per l’attacco: vengono ceduti Ghirardello, e Colacone, attaccante vera istituzione delle serie minori. Arrivano Rebecchi, Grieco e l’allora grande promessa Gianni Comandini, pagato tre anni prima ben 30 miliardi dall’Atalanta, e mai esploso.

Preziosi e il calciomercato: l'arte di montare e smontare il Genoa.
Gianni Comandini

Nelle ultime ore salta fuori anche  un ragazzo di 25 anni, ex Racing, già nel giro della nazionale argentina, Diego Alberto Milito: è il più grande colpo della storia di Enrico Preziosi. Lo rifarà anni dopo, a fine agosto, con un foglio lanciato al volo sopra una porta chiusa, una storia ormai entrata nella mitologia del calcio nostrano.

Preziosi e il calciomercato: l'arte di montare e smontare il Genoa.
Diego milito

Saltiamo alla stagione 2009-10. Preziosi riporta a casa Figueroa, acquistato nel 2006 e reduce da un eccellente prestito al Boca Juniors. Assieme a lui arrivano altri due argentini: Rodrigo Palacio ed Hernan Crespo a fine carriera.

Super attacco? Bè, arriviamo a gennaio e la squadra allenata da Gasperini vede  partire Sergio Floccari e Giuseppe Biava. Viene venduto anche Crespo, a cui viene concesso lo svincolo gratuito il 29 gennaio e anche l’illusione Figueroa, ceduto a costo zero al Rosario Central. Via anche il terzino Modesto. In entrata arrivano tre attaccanti, Suazo, Acquafresca  e Aleksic più il difensore Dainelli.

E andiamo avanti: dopo aver smantellato tutto nel 2010, Preziosi bissa nel 2011. Arriva Luca Toni, lanciatissimo dopo una seconda parte di stagione alla Roma ricca di gol importantissimi. Il patron spende parecchio per la difesa: arrivano Andrea Ranocchia e il promettente Chico, e l’esterno brasiliano Rafinha. Gasperini è esaltato all’idea di allenarlo: “Lo aspetto da un anno, ora abbiamo più qualità.” Nonostante l’entusiasmo, l’allenatore viene esonerato dopo 10 partite e 11 punti raccolti.

Preziosi e il calciomercato: l'arte di montare e smontare il Genoa.

Al suo posto ecco Davide Ballardini e l’ennesima rivoluzione a gennaio: arrivano Kucka, Paloschi, Antonelli, Konko, Boselli, tutti giocatori che avranno una dignitosa carriera in serie A, più una serie di meteore alla Preziosi: Hallenius, Jelenic, Federico Rodriguez e Judilson Pelé, tutti scomparsi dai radar.

E siamo al 2016-17: archiviato il Gasperini bis, Preziosi in estate si affida a Ivan Juric. L’inizio è brillante e dunque il presidente,  sentendosi al sicuro, smantella nuovamente la squadra a gennaio. Pavoletti viene venduto al Napoli, Rincon alla Juventus, Lucas Ocampos viene girato al Milan. Arrivano Palladino, Hiljemark, Cataldi, Taarabt, Beghetto e Pinilla.

La squadra crolla in classifica, Preziosi esonera Juric e chiama Mandorlini, le cose vanno peggio e quindi via anche Mandorlini e ritorna Juric. Il Genoa si salva e Juric viene comunque mandato via.

A Verona c'è il vero mago, è Ivan Juric

Se siete arrivati qui e non vi gira la testa è un buon segno, siete pronti a seguire anche questa sessione di mercato del Genoa: coraggio!

 


Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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