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domenica 23 Gennaio 2022
SportCalcioSalvati dal Var e lanciati da Chiesa: Italia-Austria 2-1, il Pagellone

Salvati dal Var e lanciati da Chiesa: Italia-Austria 2-1, il Pagellone

Gli azzurri vincono ai supplementari dopo un partita sofferta e fortunata. Decidono i giocatori entrati dalla panchina. Inutile la rete finale di Kalajdzic. Annullato dal Var un gol ad Arnautovic. Venerdì 2 luglio ai quarti a Monaco di Baviera ci aspettano Belgio o Portogallo. Italia-Austria 2-1, il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Italia-Austria 2-1, il Pagellone

Italia-Austria 2-1 d.t.s. (Chiesa 95′, Pessina 105’, Kalajdzic 114’)

 

Donnarumma 5 ringrazia il Var che cancella la sua uscita sulla rete di Arnautovic. Sul goal austriaco non è impeccabile.

Di Lorenzo 5.5 decisamente meno incisivo che in altre occasioni. Sfonda sulla fascia una volta sola per il resto in discreto imbarazzo contro i nipotini di Metternich.

Bonucci 5 spazza manco giocasse in spiaggia a Fregene. Svirgola il pallone ad inizio secondo tempo è lancia un avversario verso la sua porta. Ringrazia il Var sul fuorigioco di Arnautovic.

Acerbi 6.5 tiene in piedi la diga italiana e fa sponda sulla rete di Pessina.

Spinazzola 7 altra partita generosa e di qualità. Ara la sua fascia andando avanti ed indietro. Assist per il goal di Chiesa.

Barella 6 in debito di ossigeno non fa mai mancare grinta ed impegno. Ma è meno lucido del solito.

Jorginho 5.5 in difficoltà sul pressing austriaco che lo aggredisce ogni volta che ha la palla. Come se non bastasse nel secondo tempo cala.

Verratti 6.5 lotta e cerca di inventare. Non si risparmia finché ha forza. Viene sostituito per evidente debito di ossigeno.

Berardi 4.5 partita inguardabile e tentativo di rovesciata che di solito la vedi all’Acquafan di Riccione.

Immobile 5 a parte una traversa con un siluro da fuori non lo vedi mai. È più inutile delle vallette del Processo di Biscardi. E non altrettanto bello.

Insigne 5 tenta un paio di volte il tiro a giro. In effetti la palla gira. Quando è già fuori dal campo. Impegna il portiere avversario su punizione. Comunque troppo poco.

Pessina dal 67′ 7 è l’uomo della Provvidenza di Mancini. Segna il goal che chiude la pratica. Complimenti al Milan per averlo ceduto.

Locatelli dal 67′ 6.5 entra e da vitalità ad un centrocampo che stava diventando da encefalogramma piatto.

Chiesa dall’84’ 7.5 sempre sul pezzo da subit, ha il merito di sbloccare una partita che stava diventando complicata.

Belotti dall’84’ 5 tanta voglia e nulla di più. Quando tira vengono fuori traiettorie imbarazzanti.

Cristante dall’108’ s.v.

Mancini 6.5

Bravo e fortunato a corregge i tanti errori della formazione di partenza. Un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni. Ma chi vince ha sempre ragione.

Turchia-Italia

Austria

Bachmann 7 molto bravo su Barella ed Insigne. Sulle reti italiane è incolpevole.

Lainer 6 bel duello con Spinazzola. Con il passare dei minuti cresce.

Dragovic 6 fa muro sulle punte azzurre. Sulla rete di Pessina si fa saltare.

Hinteregger 6 forma una bella diga con il compagno di reparto. Ruvido ma efficace.

Alaba 6.5 mette il guinzaglio a Berardi e Di Lorenzo. Sponda sulla rete annullata ad Arnautovic.

Schlager 7 recupera molti palloni e mette in difficoltà il centrocampo italiano.

Grillitsch 6 pugnace e deciso per stroncare la manovra avversaria.

Laimer 5.5 buona partita fino alla rete di Chiesa dove arriva in ritardo.

Sabitzer 6 partita di quantità ma non è lucido in fase di possesso.

Baumgartner 5 nella fase offensiva non è pervenuto.

Arnautovic 6.5 trebbia Barella e si prende un giallo. Ha lampi di classe quando è servito. Segna la rete del vantaggio austriaco annullata per una questione di centimetri.

Schopf dal 90′ 6 qualche buono spunto.

Kalajdzic dal 97′ 6.5 riapre la partita con un bel colpo di testa.

Gregoritsch dal 106’ s.v.

Schaud dal 107’ s.v.

Foda 6.5

Buona prestazione. Mette in difficoltà la Nazionale italiana e solo il Var gli nega il meritato vantaggio. La qualità dei singoli fa la differenza e la sua squadra è eliminata. Esce a testa alta.

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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