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sabato 22 Gennaio 2022
SportCalcioSorpresa: Calhanoglu all'Inter! Ma il Milan che fa?

Sorpresa: Calhanoglu all’Inter! Ma il Milan che fa?

La conferma è arrivata dal diretto interessato: Calhanoglu all’Inter! Fino a questo momento è il colpo che fa più rumore in questa edizione di calciomercato dove sono più le parole che i fatti. In realtà è così da sempre ma in questa sessione sarà ancora peggio perché soldi non ce ne sono proprio.

Sorpresa: Calhanoglu all’Inter!

Un colpo a zero, di quelli che piacciono a Marotta, per di più “soffiato” ai cugini rossoneri per rimediare alla probabile assenza di Eriksen. L’acquisto del turco è un segnale forte di rinnovata ambizione come lo sono i nuovi contratti dei dirigenti interisti.

Marotta e Ausilio hanno sposato il progetto Inter mentre Zhang ha confidato al sindaco di Milano Sala di voler rimanere al timone dell’Inter ancora a lungo. Una manifestazione di continuità nonostante le difficoltà ben note e la necessità di fare cassa con una cessione tanto illustre quanto dolorosa.

Eppure, più passano i giorni più merge la situazione d difficoltà comune dell’inero sistema calcio, e di tutte le squadre, anche se scorrendo le varie rassegne stampe, sembrerebbe che solo i nerazzurri danzino sul bordo del baratro.

Quest’operazione, al di la dell’aspetto tecnico tutto da verificare, pone un netto argine a questa narrazione catastrofista unidirezionale.

Sorpresa: Calhanoglu all'Inter! Ma il Milan che fa?

E il Milan?

Il probabile arrivo di Calhanoglu all’Inter ha destabilizzato l’ambiente rossonero perché è il secondo titolare che i rossoneri perdono a parametro zero in poche settimane.

Dopo Donnarumma anche il centrocampista turco saluta Casa Milan e cerca fortuna sull’altra sponda del Naviglio. Quelli che sanno ovviamente non sapevano nulla del passaggio ai nerazzurri, ma raccontano di un Milan che tiene la schiena dritta e non si fa ricattare da questi giocatori che pretendono ingaggi fuori mercato. Non vuoi più indossare la gloriosa casacca rossonera? Accomodati pure, i giocatori passano, il Milan resta.

In effetti è così, il Milan resta, ma non è vero che i giocatori sono tutti uguali. La cosa che sfugge è per quale motivo viene rinnovato a 7 milioni l’anno il contratto ad Ibrahimovic, un giocatore che farà 40 anni ad ottobre, e poi si fanno calcoli per un giocatore di 27 anni e, peggio ancora, un portiere di 22 anni.

Tutti aspettano la caduta del Milan ma i rossoneri non cadono

Che programmazione ci sarebbe dietro questa logica di mercato? Onestamente sfugge. Il limite agli ingaggi non vale per tutti dalle parti di Milanello. Per il simpatico svedese, che quest’anno ha saltato innumerevoli partite ed è stato recentemente operato al ginocchio, si paga un ingaggio davvero fuori mercato, per altri invece no.

Forse perché la novella che si racconta è di un Milan ibradipendente mentre in realtà non è così. Se la qualificazione in Champions fosse dipesa da Ibrahimovic i rossoneri sarebbero arrivato dietro la Roma. In realtà la squadra di Pioli ha fatto bene nonostante l’assenza dello svedese, che ha dato un apporto importante solo nella prima parte della stagione.

Il calcio è davvero un mondo strano, basta che in tv o sui grandi giornali, quelli che sanno raccontino una situazione, non suffragata dai fatti, che questa diventa la realtà: il Milan non può fare a meno di Ibrahimovic ma può fare a meno di Donnarumma e Calhanoglu.

Sorpresa: Calhanoglu all'Inter! Ma il Milan che fa?

E se non bastasse, sempre quelli che sanno, parlano di un’offerta a Sergio Ramos 35 anni, milionaria. Non abbastanza secondo i desiderata del difensore spagnolo che sono più le partite che salta che quelle che gioca. Ricordiamo che hanno speso 15 milioni per Maignan, buon portiere, e 28 milioni per il riscatto di Tomori, il nuovo Nesta, e trattano al ribasso il riscatto di Tonali, stagione anonima e ben 10 milioni pagati per il solo prestito.

Una programmazione un po’ pirotecnica. E siamo solo all’inizio il mercato finirà tra 70 giorni. Venghino signori! Lo spettacolo è solo all’inizio.


Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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