Derby di Champions, dominio nerazzurro: Milan-Inter 0-2, il Pagellone

I nerazzurri dominano il derby d’andata di Champions con un primo tempo spettacolare. Uno-due micidiale degli uomini di Inzaghi nel giro di 11′: prima Dzeko su corner, poi un inserimento perfetto di Mkhitaryan. Poco dopo nerazzurri vicini al tris con una gran botta di Calhanoglu sul palo. Milan-Inter 0-2 all’intervallo. Nella ripresa Maignan prodigioso su Dzeko, Rossoneri vicini al gol solo con Tonali, che colpisce il palo. Il Var toglie un rigore a Lautaro e non vede un piugno in area di Krunic ai danni di Bastoni. Ritorno il 16 maggio. Il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Milan-Inter 0-2, il Pagellone

Milan-Inter 0-2 (Dzeko 8’, Mkhitaryan 11’)

 

Maignan 7 se il Milan non è ancora morto è merito suo che nega la terza rete ai nerazzurri. Quando non ci arriva ci pensa il palo.

Calabria 4 fa segnare Dzeko. Viene letteralmente asfaltato sulla fascia.

Kjaer 5 in palese difficoltà per tutta la partita. Il Var lo grazia sul rigore.

Tomori 4 sempre in ritardo per tutta la gara. Se certi giocatori non li anticipi hai un problema molto grande.

Hernandez 4 gioca talmente male che non riesce manco ad essere falloso. La chioma rosa è incommentabile.

Krunic 5 si fa notare il giallo preso per proteste. In mezzo al campo non la prende mai. Tira un pugno a Bastoni che avrebbe meritato il rigore.

Tonali 5.5 si fa una dormita alla pisolo sul raddoppio interista, Dopo da qualche segno di vita e colpisce un palo con una ciabattata.

Saelemaekers 5 non è Leao e si nota.

Bennacer s.v.

Diaz 5 tanto fumo e poco arrosto. Un tiro fuori nella ripresa.

Giroud 5 non gli arriva un pallone. Frustrato.

Messias dal 18’ 5 ha una buona occasione la mette fuori in modo imbarazzante.

Thiaw dal 59’ 6 non fa errori.

Origi dal 59’ 6 cerca di inventarsi qualcosa.

Kalulu dall’82’ s.v.

Pobega dall’82’ s.v.

Pioli 4

Al contrario di Inzaghi la prepara male sia tatticamente che psicologicamente. I correttivi in corsa non portano i risultati sperati. Nel post partita vede un Milan dominante nella ripresa. Visionario.

Foto Rai News

 

Internazionale

Onana 6 due parate da oratorio e niente di più. Quasi spettatore non pagante.

Darmian 7 ennesima prestazione maiuscola. Chi capita dalle sue parti non passa mai.

Acerbi 7 duella in area con Giroud e non gli fa vedere palla.

Bastoni 7 difende bene e nella ripresa serve il pallone del 3-0 a Dzeko. Nel finale si prende un pugno da Krunic. A casa nostra sarebbe rigore. A casa Calvarese no.

Dumfries 6.5 arcigno in difesa e non disdegna qualche discesa sulla fascia.

Barella 7.5 domina a centrocampo. È ovunque. Imposta e spezza la manovra avversaria. Un gigante.

Calhanoglu 7 nel vivo del gioco ma fa anche tanto lavoro oscuro. Colpisce un palo che trema ancora adesso e il var gli nega la vendetta su rigore.

Mkhitaryan 7.5 è abituato a giocare partite come questa e si cala subito nella parte. Finalizza la rete del raddoppio che manda gambe all’aria la formazione rossonera. Non si ferma mai e diventa un incubo per I centrocampisti avversari.

Dimarco 7 protagonista nel raddoppio interista. Passeggia su Calabria ma non abbastanza.

Dzeko 8 segna la prima rete interista. Gioca la solita partita intelligente ed elegante. Ha la palla del 3-0 ma Maignan gli nega la gioia.

Martinez 7 gioca con generosità. Sente arrivare Mkhitaryan fa il movimento giusto e l’Inter raddoppia. Poesia pura.

Brozovic dal 62’ 6 controlla il traffico.

Lukaku dal 70’ 6.5 si porta a spasso la difesa rossonera.

De Vrij dal 70’ 6.5 un intervento decisivo su Origi.

Gagliardini dal 78’ s.v. ha la palla del 3-0. Sarebbe stato troppo.

Correa dal 78’ s.v.

Inzaghi 8

Non sbaglia nulla. Neppure i cambi. Tutti fanno le cose giuste al momento giusto. Incarta Pioli e si porta a casa il primo round del derby europeo. Simon is on fire.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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