8.6 C
Rome
sabato 6 Marzo 2021
Sport Calciatori improponibili: Batista Santos, in arte Vampeta

Calciatori improponibili: Batista Santos, in arte Vampeta

Funamboli incompresi, diversamente idoli, sono gli improponibili del rettangolo verde. Oggi celebriamo Vampeta, indimenticabile vampiro dell’Inter.

Vampeta-Inter, un binomio indimenticabile

Marcos Andrè Batista Santos, in arte Vampeta (derivante dalla fusione delle parole vampiro e capeta, che significa diavolo), non è una semplice meteora, è mitologia pura.

Gioca nel PSV con un certo Ronaldo e vince scudetto e Supercoppa. Nel 1998 ritorna in Brasile al Corinthians dove vince Campionato e Mondiale per club.

Il nuovo allenatore della nazionale verdeoro Luxemburgo decide di farne l’erede di Dunga. Vampeta, nel nuovo ruolo, regala giocate di ottimo livello, sia sul piano qualitativo che quantitativo.  Si mettono quindi sulle sue tracce diverse squadre italiane, Alla fine prevale l’Inter, che lo ingaggia per circa 15 milioni di dollari.

Calciatori improponibili: Batista Santos, in arte Vampeta

Decisivo fu l’intervento di Ronaldo con cui aveva giocato in Olanda. Fu così che il centrocampista firmò un quadriennale: Vampeta di entusiasmo è il titolo che gli dedica la Gazzetta dello Sport il giorno della presentazione, il 5 Settembre 2000.

L’esordio, è positivo: va infatti in gol, anche se con l’evidente complicità di Peruzzi, all’esordio in Supercoppa Italiana contro la Lazio, dove l’Inter verrà però sconfitta 4-3. Il giocatore viene subito caricato di responsabilità da critica e tifosi perché in lui vedono la soluzione alle difficoltà della squadra.

In seguito all’esonero di Lippi, arrivato dopo la sconfitta maturata alla prima giornata di campionato sul campo della Reggina, arriva sulla panchina nerazzurra Tardelli che, da quel momento, non gli farà più vedere il terreno di gioco per mesi.

Bisogna anche dire che Tardelli preferì Ferrante a Romario. Lo scrivo per dare il giusto peso alle capacità dell’allenatore interista.

A Novembre, dopo tanta tribuna, il centrocampista sbotta:

Nella mia carriera non ho mai vissuto momenti come questo. Sono stato eletto miglior giocatore del Brasile, sono titolare nella mia Nazionale, ma non gioco. Se non c’è spazio per me, preferisco andarmene.

Il 29 Novembre 2000 gioca la sua ultima partita nerazzurra, in un disastroso 6-1 subito contro il Parma in Coppa Italia. La dirigenza lo spedisce via in tutta fretta: a gennaio i nerazzurri lo cedono in prestito al Paris Saint Germain, che in cambio offre ai nerazzurri Stephane Dalmat.

Anche a Parigi le cose non andarono per il meglio. Nell’estate 2001 torna in Brasile e viene ingaggiato dal Flamengo.

Nell’operazione l’Inter prese un giovane di nome Adriano. Dal Flamengo passo al Corinthians e poi al Victoria. Ma ormai la carriera era in picchiata verso il basso. Finì a giocare in Kuwait per poi ritornare nel Brasiliense e nel Goias.

Nel Goias lo ricordano per aver detto che la squadra era piena di omosessuali. Nei primi mesi del 2003 si infortunò gravemente ai legamenti del ginocchio sinistro, ma non si fece prendere dallo sconforto, dicendo: Farò miracoli per tornare a giocare il più presto possibile. Si ritirerà nel 2009.

Si candidò alle elezioni brasiliane del 3 ottobre 2010 nelle file del Partido dos Trabalhadores di San Paolo.

Non si può non citare l’episodio per cui è maggiormente ricordato: fece un servizio fotografico per G Magazine, rivista brasiliana rivolta ad un pubblico omosessuale, dove posava nudo.

Calciatori improponibili: Batista Santos, in arte Vampeta

Lui spiegò di averlo fatto per soldi, usati per ristrutturare un vecchio Cinema a Nazaré Das Faronhas, il suo paese natale.

È talmente bravo che la sua collocazione non è e non sarà sicuramente un problema. Gabriele Oriali

Tutti i gol di Vampeta nel Corinthias

 

 

Vampeta, la scheda

Calciatori improponibili: Vampeta

  • squadra: Internazionale
  • stagione: 2000/2001
  • ruolo: centrocampista centrale/mediano
  • presenze: 8
  • goal: 1
  • la frase: “Io gioco a calcio, non faccio sfilate”

 

 



Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli