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giovedì 10 Giugno 2021
SportCalciatori improponibili: Jorge Washington Caraballo

Calciatori improponibili: Jorge Washington Caraballo

Funamboli incompresi, diversamente idoli,  sono gli improponibili del rettangolo verde. Oggi celebriamo Jorge Washington Caraballo, doveva essere il nuovo Schiaffino, finì per fare il tassista

Jorge Washington Caraballo, lo Schiaffino mancato

Luglio 1982. Nasce Antonio Cassano. L’Italia, in Spagna, vince il suo terzo Mondiale ed il Pisa è fresco di Promozione in serie A.

Il Presidente è il vulcanico e pittoresco Romeo Anconetani che non ha nessuna intenzione di retrocedere immediatamente. Quella estate, per motivi di lavoro, delega il figlio Adolfo per la ricerca di talenti stranieri per rinforzare la squadra.

Il figlio Adolfo è innamorato del Pisa ed appassionato di calcio, ma non ha il fiuto del padre nella scelta dei giocatori. Vola in Sudamerica, precisamente in Uruguay, terra di calcio e di Garra, per scovare promesse da portare in Italia.

Appena sbarcato prende un taxi e comincia a chiacchierare con il tassista a cui racconta il motivo del suo viaggio. Il tassista gli disse:

C’è un ragazzo uruguaiano che fa al caso suo, si chiama Caraballo e gioca nel Danubio, lo vada a vedere e lo porti a casa, non se ne pentirà.

Adolfo Anconetani va a vedere il giocatore e tratta con la società sudamericana che, quasi incredula, prende carta e calamaio e, in pochi istanti vuoi mai che cambiasse idea, ratifica una cessione più o meno miracolosa. Sicuramente inaspettata.

Anconetani se ne torna a Pisa convinto di aver fatto un affare, non sapendo che Jorge Washington Caraballo, classe 1959, 23 anni appena compiuti, non solo non ha la stoffa del grande calciatore,  ma è pure praticamente sconosciuto in patria.

A Pisa i tifosi increduli, e sopratutto digiuni di calcio uruguagio, acclamano la famiglia Anconetani per l’acquisto del talentuoso centrocampista. Il nostro eroe si fa contagiare dal clima di entusiasmo e comincia a spararle un po’ grosse:

Sarò il nuovo Schiaffino! Sono consapevole che in Italia fare molti gol è difficile, ma io sono sicuro di me stesso.

 

Calciatori improponibili: Jorge Washington Caraballo

Caraballo incontra Vinicio

Uno che è sicuro di se stesso è l’allenatore del Pisa, Luis Vinicio, che di calcio capisce e si rende conto che il talento di Caraballo è, al massimo, qualcosa di filosofico non di più. Il ragazzo ha anche una discreta allergia per gli allenamenti. Il campionato del Pisa parte bene e finisce con un ottimo undicesimo posto.

Il campionato di Jorge praticamente nemmeno inizia, molta panchina e niente di più, se non qualche scampolo di partita. Inoltre Vinicio non perde occasione per lamentarsi del suo acquisto con Anconetani padre.

Arriva l’inverno, molto rigido nel 1983, e Pisa è coperta da una coltre di neve. Si narra che i giocatori, al termine dell’allenamento, iniziarono a tirarsi le palle di neve. In fondo erano ragazzi. Una di queste colpì in testa Caraballo che andò su tutte le furie ed abbandonò l’allenamento.

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Coppa Italia, ottavi di finale, il Pisa affronta il Bologna. Sul risultato di 0-0 viene assegnato un rigore per la squadra toscana. E chi va sul dischetto? Caraballo che con piglio deciso prende il pallone per battere il rigore.

Il ragazzo è talmente sicuro di se che lo stesso Vinicio lo lascia fare. Prende la rincorsa. Tiro… Alto! Il pubblico è diviso a metà fra chi si arrabbia ed insulta il calciatore e chi ride a crepapelle. Vinicio non ride.

Qualche giorno dopo Jorge non si presenta agli allenamenti. Vinicio va su tutte le furie e manda qualcuno a prendere il ragazzo, con le buone o con le cattive. Vanno a casa ma non lo trovano. Trovano invece un nugolo di piccioni e conigli che Caraballo allevava in apposite gabbie.

L’esperienza di Jorge a Pisa termina in fretta con sole 7 presenze e nemmeno un goal. Tornato in Sudamerica, il centrocampista offensivo uruguaiano gioca prima in Ecuador e poi in Brasile e Cile dove combina poco e niente. Qualcuno racconta che finì a fare il tassista per le strade di Montevideo.

Non come il tassista di Robert De Niro, quello di Taxi Driver, ma più come quello interpretato da Paolo Villagio in “A Tu per Tu” con Johnny Dorelli.

Romeo Anconetani definì le prestazioni di Caraballo indecenti e si scuso con i tifosi per il suo acquisto.

Romeo Anconetani, il presidentissimo

 

A distanza di quasi 40 anni i tifosi pisani ancora ricordano con ilarità le prestazioni del mitico Jorge Washington. E gira un detto nei bar della città: Ma chi sei Caraballo?…meglio perdilo ‘he trovallo!, riferito in genere a persone poco affidabili o da evitare.

Non sarà diventato il nuovo Schiaffino, questo è evidente, ma Jorge Caraballo ha sicuramente lasciato un segno indelebile nel tempo, nelle menti di tutti i tifosi Pisani.

Anche questo è un modo per passare alla storia.

Jorge Washington Caraballo: la scheda

  • squadra: Pisa
  • stagione: 1982/83
  • ruolo: centrocampista
  • presenze: 7
  • goal: 0
  • la frase: “Sarò il nuovo Schiaffino”

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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