15.3 C
Rome
martedì 17 Maggio 2022
SportCalcioL'ultima frontiera dell'AIA: le scuse personalizzate

L’ultima frontiera dell’AIA: le scuse personalizzate

Il caso è singolare ed è al centro delle discussioni social tra i tifosi: parliamo ovviamente dell’arbitro Serra, autore di una discussa conduzione nel match perso in casa dal Milan contro lo Spezia e delle scuse pervenute alla società rossonera da parte dell’AIA, un fatto insolito per più di un motivo.

Ma andiamo con ordine.

L’Aia, Serra e il Milan: i fatti

Marco Serra si ritrova a dirigere, con evidente pressione, il Milan per 7 minuti di recupero alla ricerca del 2-1 contro lo Spezia di Thiago Motta.

Gli uomini di Pioli hanno sprecato tanto, anche un rigore, ma hanno lasciato gli avversari in partita e così a tempo scaduto si trovano ancora in parità nel match che avrebbe dovuto segnare il momentaneo sorpasso ai danni dei cugini nerazzurri, ancora in attesa della decisione del giudice sportivo sull’incontro col Bologna.

Ma ecco il patatrac: Serra fischia un fallo su Rebic, con un tempo di reazione degno di un centometrista al via di una gara, senza nemmeno controllare il vantaggio nel gioco. E il caso vuole che Messias segni ma a gioco fermo, cosa sottolineata pochissimo da tutti. Ne consegue un dramma nazionale a media unificati.

I giocatori del Milan circondano l’arbitro rinfacciandogli di non aver concesso loro il vantaggio. Lui ne è consapevole e comincia una tribolazione pubblica. Rebic vorrebbe amorevolmente svitargl il cranio.

Foto Sky sport

Eppure, col passare degli istanti, i rossoneri furiosi come l’Orlando colgono lo smarrimento dell’uomo. I quotidiani raccontano il post-gara come un servizio di Pomeriggio Cinque dedicato a qualche povera madre che non riesce a vedere gli anziani genitori da mesi: “Serra rientra negli spogliatoi in lacrime, come sotto choc.”

A questo punto sui media si riversa una crocifissione dell’arbitro come raramente se ne sono viste. Considerando anche la direzione di Serra, con un probabile errore che non appare così clamoroso come lo si dipinge. Si sono viste mostruosità arbitrali molto peggiori in questo stesso campionato. Ma tant’è.

Due quotidiani sportivi su tre titolano similarmente concentrandosi sull’ “effetto Serra”. E la Gazzetta dello Sport è particolarmente zelante sull’argomento, arrivando a pubblicare sul suo sito un pezzo ben nove pezzi (!) in home sullo “scandalo” del gol annullato.

Capitolo “scuse”

Nel dopo partita veniamo avvisati da Stefano Pioli che l’arbitro Serra nel frattempo ha chiesto scusa al Milan. I giocatori hanno capito e l’hanno abbracciato stretto.

Arriviamo quindi all’intervento dell’AIA che, con tempo di reazione sconosciuto in tutta la sua storia, si scusa a sua volta. In tal modo mette sulla graticola il povero Serra ammettendo l’errore, gettando così al suo arbitro la colpa del mancato sorpasso in vetta dei rossoneri.

Tanta solerzia un po’ colpisce ripensando ai tanti episodi del match, non chiari e non così scandalosi. Non ricordiamo le scuse dell’Aia alla Roma per aver assegnato un rigore dubbio al Milan, negandone un paio, di cui uno certamente più evidente, ai giallorossi. Non ha chiesto scusa al Venezia per non avergli concesso un rigore solare (Var Mazzoleni) e non avere espulso Saelamaekers, risultato poi decisivo, per aver commesso un fallo da rosso al quinto minuto di gioco.

E se torniamo indietro nel tempo l’AIA non ha chiesto scusa a Inter e Napoli per quel clamoroso rigore dato da Calvarese alla Juve per il fallo commesso da Cuadrado su Perisic e per cui gli azzurri hanno mancato la qualificazione alla Champions 2022.

E sempre gli interisti non hanno ricevuto le scuse dall’Aia per una parata di mano sulla linea di porta di Di Marco quando giocava nel Parma e un rigore fischiato da Abisso a D’Ambrosio  per uno stop di petto contro la Fiorentina, dopo averlo anche rivisto al Var.

Non crediamo affatto che ora scatterà qualche compensazione proprio ai rossoneri, dopo il record di rigori a favore nello scorso campionato (20!), ineguagliato in tutta Europa.

Saranno semplicemente cambiate le cose e dalla prossima settimana, evidentemente, sarà un fiorire di telegrammi di scuse a chiunque abbia subito un torto.

 

Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia

Leggi anche

 

 

 

 


Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

Ti potrebbe anche interessare

1 COMMENT

Comments are closed.

Ultimi articoli