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A Speranza s’è unito Provenzano ed entrambi condividono al mondo-follower i loro festosi selfie dall’United Center, celebrando Kamala Harris come un ‘modello’ da imitare. Ma perchè?!
Dopo Speranza anche Provenzano in pellegrinaggio da santa Kamala
Fa davvero impressione vederli così gaiamente partecipi della novità a stelle e strisce. A Speranza s’è unito Provenzano ed entrambi condividono al mondo-follower i loro festosi selfie dall’United Center. Turisti politici che gioiosi si frammischiano alle torme di turisti vacanzieri che impazzano sul web dalle loro amene destinazioni. Preso dall’orgasmo Speranza ha celebrato Kamala come un ‘modello’ da imitare.
L’ultimo della serie (sempre che vinca), così come a suo tempo, in altra fase, furono celebrati il modello di Sander e quello di Corbyn, quest’ultimo poi caduto in disuso per essere sostituito da altri ‘modelli occasionalmente vincenti, prima quello di Scholz e poi di Starner, tutti e due velocemente sbiaditi, a loro volta, di fronte al boom esotico di Kamala Harris. A
ben riflettere anche questa volatilità è tipica del turista iper-cinetico contemporaneo, per il quale è costume sbalordire al cospetto dell’ultima località visitata. ‘Et in Arcadia ego’, autoritratto che si ripete a ogni tappa come volesse testimoniare, per l’invidia degli spettatori, una sbalorditiva scoperta. Mentre invece non è che l’aggiunta della propria faccina a paesaggi già visti e somministrati dai media all’infinito : nelle foto, nelle guide turistiche, nei documentari e nei film.
Questo essendo, in fondo, il segreto orgasmico del viaggiare: entrare come interpreti, immedesimandosi e marcando la propria vita come ‘evento’ documentario, nella location di un film.
È noto a chiunque abbia messo piede in America: l’impressione è di essere entrati in una pellicola conosciuta. Giacchè non c’è alcun luogo al mondo così filmicamente riprodotto e celebrato dall’industria cinematografica come l’America. E viene a tiro, in proposito, parafrasare Marx: le immagini dominanti sono quelle della classe che ha il potere di fare i film.
La rapida ed eccitante conversione dei nostri giovani turisti enfatizza del resto un precauzionale posizionamento. Se ci si fa caso, tutti i leader socialisti europei disallineati rispetto al mainstream euro-atlantico sono finiti in disgrazia senza che alcuno sollevasse scandalo. Antonio Costa spodestato con un comico ma efficacissimo ‘errore giudiziario’, Corbyn, che pure aveva fatto gli stessi voti di Starner, allontanato e vilipeso come ‘antisemita’, Sanchez intimidito a livello familiare, Fico addirittura sparato.
Non va dimenticato che lo scandalo lobbistico più clamoroso, quello attizzato da servizi segreti a danno di Cozzolino & Co, il Qatargate, ha colpito tutti gli esponenti politici che al parlamento europeo si erano dissociati dal vituperio generale anti-russo.
Persino Crosetto e Stefania Craxi dopo i loro pronunciamenti sono incappati in strani incidenti. E a suo tempo lo stesso Zingaretti, un po’ tardivo nel comprendere, fu costretto a strane dimissioni da una caotica rivolta di palazzo dopo che aveva indicato Conte (non proprio un seguace di Biden e compagnia) come ‘punto di equilibrio’ nell’alleanza giallorossa. Insomma, meglio viaggiare verso destinazioni sicure.

* Grazie a Fausto Anderlini
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