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giovedì, Agosto 11, 2022

Scontro Union Europea-Ungheria sulla legge anti-Lgbtq+, la Meloni difende Orban

Von der Leyen durissima contro Orbán: “Cambi la legge anti-Lgbtq+ o passeremo ai fatti”. Giorgia Meloni: è un ricatto.

Scontro Union Europea-Ungheria sulla legge anti-Lgbtq+

Lo scontro tra Unione Europea e Ungheria si fa sempre più duro. Ieri, secondo indiscrzioni  riportate dall’agenzia DPA, la Commissione Europea,  avrebbe sospeso la valutazione positiva al piano di ripresa e resilienza coi fondi del Recovery Plan dell’Ungheria.  All’Ungheria sono destinati 7,2 miliardi di euro, risorse che però non possono essere versate senza l’approvazione del piano. Da Budapest però è giunta una smentita: “Bruxelles non ha bloccato il piano di ripresa e resilienza dell’Ungheria, sta tuttora proseguendo un dialogo costruttivo con la Commissione“; a scriverlo è la ministra della Giustizia ungherese Judit Varga, responsabile per le trattative con l’Ue, sul suo profilo Facebook.

L’UE però non ha smentito, anzi: Il Recovery prevede che vi sia “un sistema di controllo tagliato su misura” in ogni piano nazionale per il Recovery (Pnrr). “La Commissione europea valuta se questo offra garanzie sufficienti” anche sui beneficiari. Se non lo fa, “il piano viene rigettato”, lo ha detto una portavoce rispondendo alla stampa  proprio a proposito dell’Ungheria. Bruxelles deve esprimersi sul Pnrr ungherese entro lunedì 12 luglio.

Oggi, a margine dell’intervento in plenaria al Parlamento europeo, la presidente Ursula von der Leyen è intervenuta ancora più duramente, riferendo che durante il Consiglio europeo:  “i capi di Stato e di Governo hanno condotto una discussione molto personale ed emotiva sulla legge ungherese in cui l’omosessualità viene praticamente comparata e posta allo stesso livello della pornografia. Questa legge non serve a proteggere e tutelare i bambini, ma è un mero pretesto per discriminare. Questa legge è vergognosa. Se l’Ungheria non aggiusterà il tiro, la Commissione Europea userà tutti i poteri ad essa conferiti a tutela e difesa dei Trattati.”

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A questo che appare come un vero e proprio ultimatum replica la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha detto che il blocco dell’approvazione del Recovery Plan dell’Ungheria sarebbe “l’ennesimo inaccettabile ricatto politico contro il legittimo governo di una nazione sovrana, reo di voler difendere le proprie prerogative previste peraltro dai trattati vigenti. Si riempiono la bocca di “stato di diritto” ma poi violano trattati e regolamenti pur di colpire Viktor Orbán. E lo chiamano europeismo”.

La Meloni in tv continua a sparare bufale contro la legge sull'omofobia

 

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