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lunedì, Agosto 15, 2022

Il razionamento, il banchiere e i quaquaraqua atlantici: l’Europa dice no a Draghi

Dal Consiglio europeo in corso a Bruxelles arriva un secco no a Draghi: il premier italiano aveva spinto per un vertice per affrontare il tema della crisi energetica, ma l’uomo che “il mondo ci invidia” raccoglie solo pacche sulle spalle.

Di Giorgio Cremaschi.

L’Europa dice no a Draghi

Tra l’imbarazzo e la costernazione dei nostri mass media, a Bruxelles Mario Draghi è stato mandato “a stendere”. E con lui tutta la nostra classe politica, compresa Giorgia Meloni che in Parlamento aveva appena incrociato reciproche amorose astensioni con i partiti di governo.

A tutti il Consiglio UE ha negato persino la discussione sul tetto al prezzo del gas, sul quale la destra al governo e quella alla finta opposizione avevano speso fiere parole. Parole inutili come quelle sulla crisi economica, su quella climatica, sullo spread e quanto altro.

L’Italia nella UE e nella NATO è considerata solo come una fureria militare, una semplice pedina di Biden e Zelensky. Che tra l’altro ha pure trovato il modo di congratularsi con Di Maio per la scissione.

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La nostra classe politica, euroatlantica come ama vantarsi, deve inviare armi e poi tacere e obbedire. Questo autunno ci sarà il razionamento del gas nelle case e forse anche di tanto altro, ma Draghi e compagnia sventolano il tricolore con l’ottusità e l’inettitudine dei Savoia.

Siamo in guerra, ma andrà tutto bene, dicono i governanti, mentre preparano un disastro superiore a quello della pandemia.

Ecco, quando questo autunno pagheremo noi tutte le insensate decisioni guerrafondaie, ricordiamo i sorrisetti di Draghi, quando affermava che per la pace si poteva pur rinunciare ai condizionatori. Abbiamo la guerra e la peggiore siccità del secolo. Sulla quale il governo non sta facendo letteralmente nulla, a parte qualche bonus.

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Il governo e la classe politica italiana dimostrano due dati di fondo. Che essere euroatlantici significa solo essere, ed essere trattati come, i quaquaraquà degli USA. E che chi fa il banchiere non può e soprattutto non non sa governare per le persone.

Draghi ottuso banchiere euroatlantico è la perfetta sintesi di una classe politica che ci sta portando alla guerra, al razionamento e ai peggiori guai dal 1945 ad oggi.

 

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