Presidenziali USA: l’uomo più potente al mondo in realtà non conta nulla…

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Le Presidenziali americane sono un argomento che appassiona tantissimo gli italiani, sia i comuni cittadini che i politici. Politici che addirittura si devono per forza schierare: Trump o Biden? Come se oltreoceano fregasse qualcosa dell’intenzione di voto della Picerno.

Presidenziali USA, due o tre cose che forse non ricordate

Il dibattito politico in Italia è sempre incentrato sui riflessi di quello americano, come si confà ad una colonia remota, come se non avessimo argomenti più interessanti e sicuramente più importanti. Visto che sono una brutta persona vi svelo una cosa che qui da noi sembra non sapere nessuno. Il Presidente negli Stati Uniti non conta niente! Sì avete letto bene non conta nulla.

La Costituzione americana è stata pensata, scritta, in modo che il Presidente non abbia poteri reali. Le 13 colonie, i Padri Fondatori, mica volevano passare da Re Giorgio ad un Re Giorgio in salsa yankee. Quindi hanno svuotato di potere il Presidente.

La cosa che non avevano previsto, ma non potevano prevederlo, è che gli Stati Uniti sarebbero diventati la prima potenza al mondo. Comunque potenza o non potenza il Presidente americano non riesce a combinare nulla.

La prova di tutto questo è proprio Donald Trump, che il Presidente l’ha già fatto e probabilmente lo farà di nuovo. Trump nei suoi 4 anni alla Casa Bianca voleva fare quattro cose, mica quaranta, solo quattro. La prima: stringere alleanza con la Russia. La seconda: ritirare i soldati americani in giro per il mondo. La terza: smetterla di fare i poliziotti del mondo e tornare a produrre. La quarta: fermare l’immigrazione dal Messico. Vediamo come è andata.

Trump ammira Putin, nel senso che vorrebbe fare come lui, Putin fa veramente quello che vuole, ma non è riuscito a stringere una solida alleanza con la Russia. Mosca che però ha cominciato a guardare verso oriente, verso la Cina, anche se russi e cinesi non si possono vedere sotto sotto. Si reputano due Imperi e quindi non possono essere amici.

Diciamo che ora hanno la convenienza a sembrare amici. Trump non è riuscito a ritirare i soldati americani sparsi nell’orbe terracqueo. Anzi dopo 4 anni della sua Presidenza erano pure 2500 in più, tutti in Germania e tutti in funzione antirussa.

L’aveva deciso il Congresso e senza dirgli nulla. Dopo 4 anni gli Stati Uniti non sono riusciti a ridurre il deficit commerciale. Per Trump l’America dovrebbe vivere di economia, e produrre. Peccato non produca un bel niente ed abbia smantellato quarant’anni fa la sua filiera manifatturiera. E quando l’ex tycoon lascia la Casa Bianca il deficit commerciale è aumentato e di parecchio.

Capitolo immigrazione: anche qui le cose non sono andate benissimo. L’unico momento in cui il flusso immigratorio si è sostanzialmente ridotto è stato durante il Covid. Grazie le frontiere erano chiuse! Ma nei primi tre anni sono stati ben 2 milioni gli immigrati che ogni anno hanno attraversato il confine messicano. Un’altra cosa che non riusciamo a capire è che gli Stati Uniti non sono quelli che vediamo nelle serie televisive.

Gli Stati Uniti non sono solo New York e Boston, c’è tutto un mondo, a noi sconosciuto, dove si dorme con il fucile nel letto, sanno a mala pena dove si trova il Canada, sostanzialmente odiano tutti, e tutti questi votano Trump che a parole rappresenta il loro isolazionismo, il loro razzismo, la loro ignoranza.

Sembriamo gli albanesi che negli anni 90 guardavano Canale 5 e pensavano che in Italia fossimo tutti ricchi finché non sono sbarcati a Bari ed hanno scoperto, loro malgrado, che non stavamo benissimo. Quindi il dibattito casalingo su questo argomento è tossico ed inutile. È impregnato di cose non dette ed è uno strumento di distrazione di massa. Tanto che vinca uno o vinca l’altro mica decidiamo noi dove legare il cavallo.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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