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martedì 27 Luglio 2021
PolisPonte Morandi, revoca della concessione: se non ora quando?

Ponte Morandi, revoca della concessione: se non ora quando?

Ponte Morandi: con l’arresto dell’amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, e il quadro emerso dalle intercettazioni, si torna a invocare la revoca della concessione.

Ponte Morandi, le colpe strutturali di un sistema

Sono passati 821 giorni dal 14 agosto 2018. A Genova era una giornata dai colori autunnali, più che estiva, poche persone in giro, poche auto, poco traffico. Ma 43 morti.

L’inchiesta è arrivata ad una svolta improvvisa con l’arresto eseguito mercoledì 11 novembre di Giovanni Castellucci, Amministratore delegato di Atlantia, la holding controllata da Benetton che a sua volta controlla Autostrade per l’Italia. L’abituale gioco di scatole cinesi che piace tanto al Capitalismo deresponsabilizzato all’italiana, cui si privatizzano gli utili, si socializzano le perdite e in caso di guai, c’è una lunga catena divisoria che separa, per l’appunto, il responsabile dalla responsabilità.

In realtà l’inchiesta non è collegata direttamente al crollo del Ponte Morandi ma riguarda le barriere fonoassorbenti.

Dalle intercettazioni viene fuori un quadro in cui l’azionista di controllo, i Benetton, erano a conoscenza dei tagli alla sicurezza. Si può parlare di metodo, ovvero il massimo risparmio sulla manutenzione e sulla sicurezza per garantire più utili al  padrone e lauti stipendi agli esecutori, cioè i manager che si sporcavano le mani.

Ponte Morandi, revoca della concessione se non ora quando2
Giovanni Castellucci

Promemoria

I Benetton, a quanto pare,  restavano fuori, puliti, a parte forse le questioni di coscienza personale, ma è un dato squisitamente ornamentale davanti alle cronache, poiché alla loro immagine ci pensano da sempre tantissime firme sui media sempre pronte a difendere l’onorabilità della famiglia.

A noi sprovveduti era parsa evidente fin dal primo istante la responsabilità di management e proprietà nella strage del Ponte Morandi. Ma gli scudi della politica gridarono immediatamente:  No all’esproprio!

Un fuoco di fila che ha investito chiunque sollevasse qualche dubbio o chiedesse un intervento deciso del Governo. All’epoca era in carica il Governo gialloverde. Il M5S da subito deciso sulla revoca delle concessioni, la Lega invece si è sfilata un minuto dopo i funerali delle vittime. Lega che era nel Governo, parliamo del Berlusconi IV, che nel 2008 modificò, in sede di conversione di legge, un decreto legge varato dal governo precedente, Prodi II, inserendo un articolo che stabiliva condizioni più favorevoli di quelle esistenti per Autostrade per l’Italia.

 

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I moniti gattopardeschi

I maggiori quotidiani nazionali non citavano, o citavano a fatica, i Benetton ed Atlantia, e sostenevano bizzarre tesi: ad esempio dando la colpa agli ambientalisti, che sono sempre responsabili di qualcosa, oppure la mancata realizzazione della Gronda, che non c’entra nulla ma è lo stesso, mancata realizzazione ovviamente da imputare agli ambientalisti di prima, più il M5S e Conte. Che nessuno di questi tre soggetti non abbia mai governato la Liguria è un dettaglio insignificante.

Tutto questo perché? Probabilmente perché i Benetton riempiono di pubblicità quotidiani, giornali, televisioni, feste, sagre, convegni e tutto quello che vi viene in mente per muovere le idee? Quali idee? Le solite idee innovative che contengono al nucleo l’antico monito gattopardesco di innovare per non innovare, cambiare tutto per non cambiare.

Alla luce di quanto sta emergendo, con la comparsa di nuovi protagonisti quali Toti, Salvini e Giorgetti, e a poche settimane dal possibile acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti in tandem con alcuni Fondi internazionali, forse è il caso che dal Governo arrivi uno stop a questa operazione e che tirino fuori di nuovo l’idea della revoca.

La revoca della concessione per giusta causa, una concessione che gronda di sangue, il sangue di 43 cittadini che sono andati incontro alla morte ignari di quanto stava accadendo.

Cosa ancora deve venire fuori per prendere una tale decisione? Anche da settori dell’attuale Governo, storicamente più prudenti quando si tratta di punire le marachelle dei padroni delle ferriere, si staranno chiedendo: Se non ora quando? Appunto se non ora quando?

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Ponte Morandi revoca della concessione. E Alitalia?


Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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