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ONU, il rapporto di Francesca Albanese: “Fondati motivi per considerare genocidio quello a Gaza”

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Francesca Albanese: “Ci sono fondati motivi” per ritenere che sia “stata raggiunta la soglia che indica la commissione del crimine di genocidio contro i palestinesi come gruppo a Gaza”.

Francesca Albanese: Anatomia di un genocidio

Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi, che nonostante la pietosa campagna diffamatoria nei suoi confronti in Italia è pienamente nelle sue funzioni e gode della fiducia dell’ONU, ha presentato martedì all’organismo delle Nazioni Unite a Ginevra la relazione su quello che continua ad accadere nella Striscia di Gaza: “ci sono fondati motivi” per ritenere che sia “stata raggiunta la soglia che indica la commissione del crimine di genocidio contro i palestinesi come gruppo a Gaza”.

Alla luce della risoluzione del Consiglio di Sicurezza, “imploro gli Stati membri di rispettare i loro obblighi, che iniziano con l’imposizione di un embargo sulle armi e di sanzioni a Israele”, ha aggiunto la relatrice indipendente presentando il suo ultimo rapporto sulla situazione nei Territori palestinesi occupati. La delegazione di Israele non era presente in sala.

Il rapporto: Anatomia di un genocidio

“Dopo quasi sei mesi di implacabili e senza precedenti attacchi israeliani a Gaza, è mio solenne dovere riferire il peggio di ciò di cui l’umanità è capace e presentare le mie scoperte: “L’anatomia di un genocidio”, ha iniziato così il suo intervento Francesca Albanese citando il titolo del suo rapporto e ricordando che dal 7 ottobre Israele ha ucciso oltre 32.333 palestinesi, tra cui più di 13mila bambini.

“Il numero straziante di morti, il danno irreparabile arrecato a coloro che sopravvivono, la distruzione sistematica di ogni aspetto necessario al sostentamento della vita a Gaza – dagli ospedali alle scuole, dalle case ai terreni coltivabili – e il danno particolare subito da centinaia di migliaia di bambini, donne incinte e giovani madri, questo può essere interpretato solo come prova prima facie dell’intenzione di distruggere sistematicamente i palestinesi come gruppo”, afferma la relatrice nel rapporto.

La Albanese ha poi affermato che una delle principali scoperte del suo lavoro riguarda come Israele “abbia intenzionalmente distorto” le regole fondamentali del diritto internazionale umanitario. Se la popolazione civile di Gaza è caratterizzata da Israele come “scudi umani” o “complici del terrorismo“, può essere attaccata, uccisa, distrutta, ha continuato la relatrice parlando di “una guerra di annientamento“.

 

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