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Venti giorni fa l’esercito occupante ha invaso e chiuso il valico di Rafah e lascia mano libera ai coloni che bloccano i camion con gli aiuti. I palestinesi sono, di fatto, completamente soli e chi li difende viene attaccato a sua volta.
Israele chiude il valico di Rafah per risolvere la “questio ne palestinese” puntando sulla morte per fame
Uno dei problemi che rende difficile afferrare la portata del genocidio a Gaza sta nel fatto che è difficile star dietro a tutti i crimini perpetrati dallo stato di Israele.
Oltre alle bombe e alla distruzione delle case non dobbiamo dimenticare il tentativo di far morire di fame gli abitanti di Gaza.
Venti giorni fa l’esercito occupante ha invaso e chiuso il valico di Rafah e lascia mano libera ai coloni che bloccano i camion che devono passare dal valico di Kerem Shalom: addirittura, ha rivelato il Guardian, membri dell’esercito israeliano avvisano i coloni su tempo e luogo dei passaggi dei camion con aiuti umanitari in modo da consentire loro di assaltarli e distruggerli.
Il risultato lo vediamo nelle due figure sottostanti: la prima mostra quanti camion passano ogni giorno dagli unici due valichi aperti, la seconda il numero di camion al mese.
Come si può vedere, dal 5 maggio il numero di camion è crollato praticamente a zero e il totale dei camion entrati nel mese di maggio (che è quasi alla fine) è la metà di quello dei camion entrati a febbraio, che è stato il mese in cui l’assenza degli aiuti aveva portato Gaza in piena carestia con numerose morti per denutrizione (dati ONU)
In tutto questo, il molo da 320 milioni di dollari costruito dagli USA per ricevere aiuti umanitari al di fuori della giurisdizione ONU non sta funzionando: le prime consegne sono andate malissimo, perchè senza l’aiuto e l’esperienza dell’UNRWA la disorganizzazione ha fatto sì che i palestinesi affamati abbiano assalito i camion… e giusto l’altro ieri una mareggiata ha fatto arenare le navi e danneggiato il molo che quindi non è operativo.
Purtroppo è ormai chiaro che l’Occidente non ha la minima intenzione di intervenire per bloccare i piani genocidari di Israele, anzi direi che cerca di favorirli.. e pure i nemici dell’Occidente sono ben contenti che gli USA continuino a rimanere impantanati nel genocidio mandando a picco ogni loro credibilità internazionale.
I palestinesi sono, di fatto, completamente soli e chi li difende viene attaccato a sua volta. Malcolm X ci aveva avvisato: se non si sta attenti, i media sono in grado di farci odiare gli oppressi e amare i loro oppressori.
In un mondo di individui ripiegati su loro stessi e sulle loro miserie, pochi fanno attenzione e quindi pochi si attivano: ma sono quei pochi su cui si fonda interamente ogni speranza di salvezza da una catastrofe globale.

* Per gentile concessione da AlessandroFerrettiBlog
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