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venerdì 3 Settembre 2021
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L’odiosa morale di Renzi ai percettori del Reddito di Cittadinanza

Oltre alla condizione di disagio e incertezza sul futuro, i percettori del satanico Reddito di Cittadinanza ora devono sorbirsi anche la morale di Renzi.

Italia Viva ha pubblicato un video su Twitter in cui il leader  spiega perché è pronto a lanciare un referendum per l’abolizione della misura di sussistenza economica: “Voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire, rischiare, provare, correre, giocarsela, se non ce la fai ti diamo una mano, ma bisogna sudare ragazzi”.

La morale di Renzi ai percettori del Reddito di Cittadinanza

Partiamo dalle basi: il Reddito di Cittadinanza dura al massimo 18 mesi, se rinnovato dopo il primo anno, ha una serie di vincoli nell’utilizzo, e mediamente non supera i 500 euro mensili di erogazione.

Per averlo i requisiti sono molto stringenti, dunque, nella stragrande maggioranza dei casi, parliamo di persone che si trovano in condizioni di oggettiva difficoltà.

Bene, oltre a tutto questo, oltre all’attacco costante da parte dei signori delle imprese italiane che gli danno dei fannulloni un giorno si e l’altro pure, ore devono anche sentirsi fare la morale educativa da Matteo Renzi che vuole abolire il reddito di cittadinanza per “riaffermare l’idea che la gente deve soffrire, rischiare“, “spaccarsi la schiena come i nostri nonni“.

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Appare abbastanza chiaro che il senatore di Rignano Flaminio non abbia la minima idea di quanti in Italia lavorino senza diritti, sottopagati, senza futuro, per anni.

Il problema secondo il leader di Italia Viva, è che “il messaggio è non vi preoccupate tanto lo Stato vi dà un sussidio“. Se quello che viene trasmesso è “state a casa e poi eventualmente fate un lavoretto in nero tanto non se ne accorge nessuno così rimpinguate lo stipendio, se questo è il messaggio allora è diseducativo“.

E non contento aggiunge: “Io voglio mandare a casa il reddito di cittadinanza perché voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire, rischiare, provare, correre, giocarsela, se non ce la fai ti diamo una mano, ma bisogna sudare ragazzi“. E conclude con la retorica più becera: “I nostri nonni hanno fatto l’Italia spaccandosi la schiena, non prendendo i sussidi dallo Stato“.

Allora, retorica per retorica, a parti invertite, vorremmo capire Renzi dove ha rischiato, sudato, spaccato la sua di schiena, perchè a quel che le cronache riportano, nel suo curriculum vitae, oltre alla partcipazione a un quiz televisivo in giovane età, vengono riportati solo incarichi politici, aiutato da una famiglia molto inserita proprio in ambito politico.

Siamo dunque alla morale per i paria? All’Alberto Sordi, Marchese del Grillo di “io so io,voi nun siete un cazzo” ?

Evidentemente, quando Renzi dichiarava di invidiare il costo del lavoro in Arabia Saudita, l’abbiamo interpretato male, preso a ridere come una boutade. E invece parlava seriamente.

 

 

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Alexandro Sabetti
Vice direttore di Kulturjam.it -> Ha scritto testi teatrali e collaborato con la RAI e diverse testate giornalistiche tra le quali Limes. Ha pubblicato "Il Soffione Boracifero" (2010), "Sofisticate Banalità" (Tempesta Editore, 2012), "Le Malebolge" (Tempesta Editore, 2014).

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