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Un rapporto simbiotico tra Usa e Israele: Tel Aviv, essenziale per il controllo regionale da parte dell’imperialismo statunitense, riceve annualmente miliardi di dollari in assistenza militare da parte di Washington, con le conseguenze che conosciamo per la stabilità del Medio Oriente.
La fitta rete commerciale in campo bellico tra Usa e Israele
Il Mar Mediterraneo è attraversato da navi carichi di ingenti aiuti militari, si parla di 10 mila tonnellate tra attrezzature belliche e armamenti consegnate dagli Usa ad Israele dal 7 Ottobre a fine Gennaio 2024.
Sono ormai noti anche all’opinione pubblica occidentali i piani di Israele per dotarsi di nuovi sistemi di arma di produzione Usa, oltre a quelli ad alto tasso tecnologico prodotti in casa, parliamo di 25 caccia stealth F35, di 25 caccia F-15IA – la variante israeliana dell’avanzato F-15EX – e di 12 elicotteri Apache.
Come venne definita da Kennedy, Israele è una portaerei virtuale per gli Stati Uniti nel Medio Oriente ricco di petrolio, alleato indispensabile per il controllo dell’area.
Gli acquisti di armamenti Usa da parte israeliana ammontano a 3,8 miliardi di dollari annui ai quali negli ultimi mesi hanno aggiunto una commessa straordinaria di 2,8 miliardi, poi ci sono gli affari intrattenuti con altri paesi che fanno di Israele una delle nazioni che spende più. per la guerra in rapporto al proprio PIL.
Una economica in guerra con tanti siti produttivi fermi per la presenza al fronte delle maestranze, il blocco del turismo che da sempre rappresenta una entrata importante nelle casse statali, eppure gli acquisti bellici non sembrano mai trovare fine.
Israele è il più grande beneficiario della assistenza militare degli Stati Uniti dalla seconda guerra mondiale ad oggi, parliamo in cifre di oltre 158 miliardi di dollari in meno di 70 anni, è stato sottoscritto tra i due paesi un memorandum d’intesa che viene periodicamente aggiornato e sottoscritto e solo tra il 2019 e il 2028 erano previsti 38 miliardi di dollari in assistenza militare, una cifra ormai largamente superata e siamo solo ad inizio 2024
Per avere qualche informazione maggiore si rinviano ad articoli e a un paio di rapporti, uno dei quali di Amnesty international che documentano meglio di noi le fitte relazioni militari tra Usa e Israele.
Senza entrare nel dettaglio, il potenziale bellico dell’esercito israeliano si basa per lo più su sistemi d’arma di produzione Usa, dagli aerei agli elicotteri, dalle bombe fino alle armi leggere di cui Israele è comunque tra i principali produttori.
Sempre Israele dal canto suo esporta droni e sistemi tecnologici, spesso dual use, da anni si dedica all’ammodernamento di produzioni altrui che poi vende, su licenza, in molte nazioni oggi in guerra.

* Grazie a World Politics Blog
Bibliografia
Israele porta avanti accordi con gli Stati Uniti per l’acquisto di aerei da combattimento, elicotteri e munizioni | I tempi di Israele (timesofisrael.com)
Le armi americane usate a Gaza scatenano accuse di crimini di guerra contro gli Stati Uniti | Servizio Stampa Inter (ipsnews.net)
Israele/Territori Occupati: Munizioni di fabbricazione statunitense hanno ucciso 43 civili in due attacchi aerei israeliani documentati a Gaza – nuova indagine – Amnesty International Italia
Carri armati, aerei, l’Iron Dome: come si muove l’esercito israeliano (avvenire.it)
Quali sono i Paesi e le imprese che vendono armi a Israele? (pressenza.com)
Mortai guidati di ATK – Industria della difesa Daily (defenseindustrydaily.com)
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