Tensione alle stelle tra Kosovo e Serbia. Pristina: “I serbi sparano alla polizia al confine“. Mosca: “A Belgrado non rimarranno indifferenti quando si tratta di un attacco diretto alle loro libertà, e si prepareranno a uno scenario militare“. Sirene d’allarme a Mitrovica
Alta tensione fra Kosovo e Serbia. Nato: “Interverremo se stabilità a rischio”
Si apre un nuovo fronte tra Kosovo e Serbia. Il lavoro sporco fatto con la dissoluzione della Jugoslavia continua a dare frutti avvelenati. Le misure contro i serbi kosovari prese dalle autorità di Pristina sono nella scia dei nazionalismi scaturiti da quella dissoluzione
ll premier kosovaro, Albin Kurti, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu, ha denunciato la presenza di gruppi serbi “fuori legge” che avrebbero aperto il fuoco contro la polizia kosovara al confine con la Serbia.
Secondo l’agenzia russa Tass la popolazione serba del Kosovo a Metohija ha protestato bloccando le principali autostrade della regione e avrebbe iniziato a costruire barricate; diverse dozzine di persone hanno bloccato la strada principale fra Pristina e Raska.
Forze speciali kosovare sono state inviate nella regione.
Tensioni tra Kosovo e Serbia, parla Vucic
Il presidente serbo è intervenuto con un discorso alla nazione: Aleksandar Vucic: “La Serbia non è mai stata in una situazione così complessa e difficile: abbiamo avuto colloqui con rappresentanti dei serbi del Kosovo e Metohija e cercheremo di mantenere la pace. Ma chiedo agli albanesi di cambiare la propria posizione e ai serbi del Kosovo di non cedere alle provocazioni”.

Il Cremlino: “Stop alle provocazioni”
La portavoce del ministro degli Esteri russo Maria Zakharova, in una nota, chiede la fine delle provocazioni contro i serbi in Kosovo: “Chiediamo a Pristina, agli Stati Uniti e all’Ue, che la appoggiano, di cessare le provocazioni e di rispettare i diritti dei serbi in Kosovo”.
“I leader dei kosovari sanno che i serbi non rimarranno indifferenti quando si tratta di un attacco diretto alle loro libertà, e si prepareranno a uno scenario militare“, ha aggiunto Zakharova.
La Nato pronta a intervenire
La Nato è pronta a intervenire nel nord del Kosovo con la sua missione Kosovo Force (KFOR) qualora la sua stabilità sia “a rischio”: questa la nota diffusa dall’Alleanza Atlantica in merito alle tensioni crescenti fra kosovari e serbi, scoppiate per una legge del Kosovo che avrebbe vietato i documenti di identità e targhe serbi in Kosovo. Provvedimento, a quanto pare dalle ultime notizie, momentaneamente sospeso.
“La situazione complessiva riguardante la sicurezza nei comuni del nord del Kosovo è tesa. La missione KFOR guidata dalla Nato – si legge – sta monitorando da vicino ed è pronta a intervenire se la stabilità è a repentaglio, in base al suo mandato, derivante dalla risoluzione 1244 delle Nazioni Unite”.
— @NATO – KFOR (@NATO_KFOR) July 31, 2022
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