www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Una tendenza clientelare che dimostra il disinvestimento in formazione e più in generale nella Pubblica amministrazione. Se si ricorre a personale in pensione o negli ospedali intra moenia, è palese il fallimento del settore pubblico e sembra quasi si voglia spianare la strada al potenziamento del privato.
Abbiamo i dipendenti della Pa più anziani tra i Paesi europei? Il Governo fa lavorare i pensionati
– Federico Giusti*
La Magistratura dovrebbe inviare ben altri messaggi al legislatore anche in virtù degli obiettivi del Pnrr che, fino a prova contraria, dovrebbero rappresentare il faro guida per gli interventi in sede parlamentare.
Assunzioni con il contagocce, interventi per limitare la durata delle graduatorie concorsuali aperte, regole ferree che limitano la spesa di personale e la stessa facoltà assunzionale per gli Enti pubblici, nonostante questa situazione si torna a parlare del conferimento di incarichi retribuiti ai pensionati della Pa.
Deliberazioni del Tar rinviano decreto legislativo 165\2001 fino all’ultimo parere della Corte dei conti del Lazio, tutte indirizzate ad allargare le maglie delle assunzioni per ex dipendenti attualmente in pensione.
L’ente Pubblico non dovrebbe essere animato da regole alla stregua di una Gilda Medievale, i passaggi di consegna e delle competenze dovrebbero essere parte attiva delle politiche in materia di lavoro ma degli atti di indirizzo degli Enti locali, eppure sembra quasi indispensabile ricorrere a pensionati per lo svolgimento di attività e incarichi di supporto operativo e formazione che non comportano funzioni direttive o di consulenza.
Concedere incarichi a titolo oneroso a pensionati è forse la strada percorribile per la tutela della Pa?
La giurisprudenza nel passato è intervenuta per porre un freno a queste assunzioni limitandosi ai casi previsti dalla legge ma resta innegabile che gli incarichi autorizzabili restano fin troppi, non basta che il pensionato sia privo di funzioni dirigenziali e direttive o di consulenza, non pensiamo poi che il contenimento della spesa pubblica possa rappresentare un ostacolo visto che questo limite è stato invocato in troppi casi per rallentare il ricambio generazionale nella Pa e soprattutto assumere dipendenti ove sia dimostrare un effettiva necessità.
Se una Pubblica amministrazione ricorre a personale in pensione o negli ospedali intra moenia, è palese il fallimento del settore pubblico e sembra quasi si voglia spianare la strada al potenziamento del privato.
Quando poi si parla di valorizzazione dei dipendenti pubblici dovremmo ricordare che ricorrere a pensionati equivale ammettere che gli attuali organici non sono in grado di svolgere innumerevoli funzioni.
È quindi contraddittorio l’operato del Governo e della stessa Magistratura che dovrebbero tutelare il rinnovamento e il ringiovanimento della Pa e del suo personale evitando di assumere posizioni degne di una Gilda medievale.

* Ripreso da World Politica Blog
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
E ti consigliamo
- Sintropie. Mondo e Nuovo Mondo
- Musikkeller, un luogo-non luogo
- Breve guida per riconoscere il “coatto”
- Achab. Gli occhi di Argo sul carcere
- Cafè Ghengò: i punti di “repere” tra pensieri sincopati
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente












