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Il caso Qatar e il nuovo feudalesimo

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Il caso Qatar chiarisce come il petrolio possa convertirsi in influenza e soft power, come il capitalismo digitale scevro dal cancellare il nuovo capitalismo industriale lo affianchi.

Il caso Qatar

Nel 2021, quattro paesi: Arabia Saudita, Egitto, Bahrain e Emirati Arabi Uniti hanno riaperto le relazioni diplomatiche con il Qatar micro-attore regionale, dove “micro” fa riferimento solo a dimensioni e demografia.

Il Qatar infatti può contare su uno dei più alti PIL pro capite al mondo e una grande tradizione diplomatica che proprio a partire dal 2017, anno dell’inizio isolamento da parte dei paesi del Golfo, si è rafforzata.

Il paese può contare su una grande capacità mediativa che spazia dal dialogo tra attori statali (USA – Iran) a attori non tradizionalmente politici o inseriti nelle istituzioni internazionali (Talebani, Hamas).

Celebre la mediazione sul caso Afghanistan (comparsa anche in serie TV), in cui i Talebani passavano dal ruolo di terribili tagliagole a interlocutori istituzionali.

Altrettanto significativa la mediazione tra USA (litigiosi eh) e Venezuela, a segnalare anche la reciproca penetrazione/collaborazione tra Islam e America Latina (nata nell’asse anti-imperialista e nell’OPEC).

Il caso qatariota chiarisce come il petrolio possa convertirsi in influenza e soft power, come il capitalismo digitale scevro dal cancellare il nuovo capitalismo industriale lo affianchi, portando Al Jazeera a pesare quanto il GPL nelle relazioni internazionali, l’appoggio (poi ritirato) alle primavere arabe a pesare come un impero.
Il nuovo feudalesimo avanza.

Per approfondire: Perché il Qatar è generalmente al riparo da critiche?

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Gabriele Germani
Gabriele Germani
Roma, 1986. Laureato in Storia contemporanea e Psicologia, con Master in Geopolitica. Lavora nell’ambito pedagogico-educativo. Si occupa da anni dei rapporti tra il Sud e il Nord del mondo, con le lenti del neo-marxismo, della teoria della dipendenza, del sistema-mondo e dell’Eurasia. Con questa prospettiva ha pubblicato negli anni, alcuni libri e articoli di storia e antropologia, in particolare sull’America Latina. Riferimenti bibliografici: Uruguay e emigrazione italiana: sogni, speranze e rivoluzioni di Gabriele Germani (Autore), Anthology Digital Publishing, 2022. Ha inoltre in pubblicazione con Kulturjam Edizioni: una raccolta di riflessioni su BRICS e mondo multipolare, con introduzione di Gianfranco La Grassa e con Mario Pascale Editore un testo sulla politica estera italiana durante la II Repubblica. Cura un micro-blog sul suo profilo Facebook (a nome “Gabriele Germani”) e un Canale Telegram sempre a nome “Gabriele Germani” (t.me/gabgerma). Dirige inoltre il Podcast “La grande imboscata” su attualità, geopolitica e cultura su varie piattaforme.

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