www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Il caso Qatar chiarisce come il petrolio possa convertirsi in influenza e soft power, come il capitalismo digitale scevro dal cancellare il nuovo capitalismo industriale lo affianchi.
Il caso Qatar
Nel 2021, quattro paesi: Arabia Saudita, Egitto, Bahrain e Emirati Arabi Uniti hanno riaperto le relazioni diplomatiche con il Qatar micro-attore regionale, dove “micro” fa riferimento solo a dimensioni e demografia.
Il Qatar infatti può contare su uno dei più alti PIL pro capite al mondo e una grande tradizione diplomatica che proprio a partire dal 2017, anno dell’inizio isolamento da parte dei paesi del Golfo, si è rafforzata.
Il paese può contare su una grande capacità mediativa che spazia dal dialogo tra attori statali (USA – Iran) a attori non tradizionalmente politici o inseriti nelle istituzioni internazionali (Talebani, Hamas).
Celebre la mediazione sul caso Afghanistan (comparsa anche in serie TV), in cui i Talebani passavano dal ruolo di terribili tagliagole a interlocutori istituzionali.
Altrettanto significativa la mediazione tra USA (litigiosi eh) e Venezuela, a segnalare anche la reciproca penetrazione/collaborazione tra Islam e America Latina (nata nell’asse anti-imperialista e nell’OPEC).
Il caso qatariota chiarisce come il petrolio possa convertirsi in influenza e soft power, come il capitalismo digitale scevro dal cancellare il nuovo capitalismo industriale lo affianchi, portando Al Jazeera a pesare quanto il GPL nelle relazioni internazionali, l’appoggio (poi ritirato) alle primavere arabe a pesare come un impero.
Il nuovo feudalesimo avanza.
Per approfondire: Perché il Qatar è generalmente al riparo da critiche?

- Vi ricordiamo che è in vendita: “LA TERRA DI ITZAMNA’” il nuovo libro di Gabriele Germani.
- Un volume tra storia e geopolitica con il quale scoprirete segreti e storie di un piccolo paese ricco di sorprese, il Guatemala.
- CLICCA sul link
https://www.kulturjam.it/kulturjam-edizioni
Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Il male organizzato: l’Occidente scarica l’UNRWA e sceglie di sostenere la mattanza israeliana a Gaza
- Il grande pacco: il Piano Mattei di Meloni come lo “scioglipancia” di Vanna Marchi
- Il Festival, John Travolta e quell’Italia lontana provincia dell’impero
- Breve guida per riconoscere il “coatto”
- Achab. Gli occhi di Argo sul carcere
- Cafè Ghengò: i punti di “repere” tra pensieri sincopati
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente















