Elezioni Usa, social network in tilt: è possibile uno scenario da incubo

C’è la possibilità concreta che Trump e Biden si dichiarino entrambi vincitori nelle prossime elezioni Usa. Social Network a rischio. Vediamo come.

Elezioni Usa, social network, votazioni e ricorsi

C’è uno scenario elettorale che sta procurando incubi all’intero sistema dell’informazione negli Usa, all’apparato di gestione dell’ordine pubblico e alle società di social media.

Si tratta del periodo che va tra la chiusura delle urne e il risultato dichiarato, che dura solitamente alcune ore.
Ma questa volta è probabile che ci vorranno giorni, forse anche settimane. L’elaborazione di milioni di voti postali richiederà tempo.

Le società di social media credono che questo periodo, di rivendicazioni, denunce e richieste di riconteggi, potrebbe spingere gli Stati Uniti oltre il limite.

Da diverse analisi, sondaggi e simulazioni, una possibilità molto concreta è che sia Donald Trump che Joe Biden si dichiarino vincitori. In qual caso, col clima rovente degli ultimi mesi, ci sono timori di violenza tra le comunità già polarizzate degli Stati Uniti.
E tutto questo quasi sicuramente sarà veicolato attraverso i social media.

Poche settimane fa, il boss di Facebook Mark Zuckerberg si è detto preoccupato.
Su Facebook ha scritto:

Con la nostra nazione così divisa e i risultati elettorali che potenzialmente richiedono giorni o addirittura settimane per essere finalizzati, potrebbe esserci un aumento del rischio di disordini civili in tutto il paese.

Andiamo a leggere gli scenari ipotizzati.

Elezioni Usa: la notte delle dichiarazioni

Lo scenario che preoccupa maggiormente si basa su una prima ipotesi suffragata dai precedenti e dalle indicazioni correnti: i voti per via postale, molto utilizzati negli Usa, dovrebbero essere indirizzati verso il candidato democratico, Joe Biden, mentre il voto alle urne dovrebbe favorire il Presidente repubblicano in carica.

Questo perché Trump ha detto ai suoi sostenitori di votare di persona, accusando di possibili brogli quelli postali ancor prima di andare ai seggi.

I Democratici, al contrario, hanno una buona tradizione con il voto per corrispondenza. Di conseguenza, questi due modi di votare sono diventati politicamente distorti nella percezione generale.

Questo potrebbe creare quello che viene identificato come un miraggio rosso nella notte degli exit poll e un passaggio blu nei giorni successivi.

In questo scenario, Trump risulterebbe vincente il giorno stesso delle elezioni perché i voti delle urne saranno stati contati. Ma poi, dopo che i voti postali saranno stati  lentamente accumulati, Biden si potrebbe far strada scalzando il rivale.

Elezioni Usa, risultato contestato

Cosa farebbe Trump in questa situazione? Quasi tutto ciò che ha detto e twittato in queste settimane suggerisce che dichiarerebbe la vittoria, o per lo meno metterebbe in dubbio il risultato.

“Dobbiamo conoscere i risultati delle elezioni la notte delle elezioni, non giorni, mesi o addirittura anni dopo!” ha twittato a luglio.

I suoi continui discorsi sulla frode del voto postale lo portano anche a mettere in dubbio il conteggio finale.
E la scorsa settimana si è rifiutato di impegnarsi per un pacifico trasferimento di potere.

Quindi le prove indicano già un percorso a ostacoli. Trump non vorrà restare in sospeso durante il conteggio di tutti quei voti postali. È qui che entrano in gioco i giganti dei Social media.

Elezioni Usa, Social Network e la reazione di Trump

Se Trump dichiarerà la vittoria immediatamente, è probabile che lo farà tramite Twitter e Facebook.
E queste piattaforme hanno già detto, senza mezzi termini, che non gli permetteranno di farlo.

Twitter ha affermato che etichetterà o rimuoverà le informazioni fuorvianti intese a minare la fiducia del pubblico in un’elezione (…) ad esempio, rivendicare la vittoria prima che i risultati delle elezioni siano stati certificati.

Facebook ha detto che rifiuterà gli annunci delle campagne politiche statunitensi che rivendicheranno prematuramente la vittoria prima che i risultati siano stati dichiarati e rimuoverà la disinformazione sul voto.

Google ha annunciato a sua volta che  bloccherà gli annunci elettorali il giorno seguente alle elezioni come risposta a questa stessa preoccupazione.

Quindi potrebbe accadere che Trump rivendichi la vittoria, ma gli sarà impedito di dichiararlo a mezzo social media.

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L’attesa pericolosa

Questo potrebbe creare forse il momento più pericoloso che una qualsiasi di queste società di social media abbia dovuto affrontare.
Dovranno censurare potenzialmente migliaia di post politicamente pericolosi e ritrovarsi anche nella possibilità di subire ritorsioni politiche anche pesanti.

Senza considerare la deriva sull’ordine pubblico di questa situazione. In caso di disordini, le immagini saranno censurate per gli stessi motivi? Sarà consentito il diritto alla cronaca? Potrebbe crearsi il più grosso cortocircuito mediatico nell’era dei social.

Ovviamente questo potrebbe non accadere. Trump potrebbe vincere a valanga smentendo ogni previsione e Biden accettare immediatamente la sconfitta. Oppure Biden potrebbe vincere a sorpresa con il voto popolare già nella notte e Trump potrebbe riconoscere il risultato.

Ma tutte le indicazioni raccolte finora suggeriscono che non accadrà.
E questo potrebbe creare seri problemi non solo per gli Stati Uniti, ma per il futuro dell’informazione stessa.

 

 

Sira De Vanna

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Speaker radiofonica, redattrice, storico dell'arte. Caporedattore per Kulturjam.it
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