Douglas A. Mcgregor: “I successi ucraini sono effimeri e sono costati una carneficina”

Douglas A. Mcgregor: “Negli ultimi tre mesi il rapporto è 1 morto russo a 8 ucraini o 1 a 10. Ogni cosa persa ora sarà ripresa nei prossimi mesi.”

Douglas A. Mcgregor: “In futuro sarà un’offensiva ancora più massiccia da parte dei russi”

Douglas A. Mcgregor, ex colonnello dell’esercito americano e funzionario del governo statunitense fino al 2021, in un’intervista rilasciata al professor Glenn Diesen, rilanciata da Michele Santoro dalla pagina “Servizio Pubblico”, delinea una situazione inedita della guerra in Ucraina: “Ciò che avverrà in futuro sarà un’offensiva ancora più massiccia da parte dei russi”.

Mentre sui media si evidenzia continuamente l’inarrestabile avanzata dei soldati ucraini, secondo Mcgregor sta avvenendo altro:

Per i russi il terreno è prezioso solo nella misura in cui ti fornisce un vantaggio tattico o un vantaggio operativo. E di solito questo vantaggio è fugace”. Secondo il colonnello, per Mosca, nonostante la ritirata, “non c’è nulla che i russi non possano riprendere in futuro”. Un esempio di questa concezione è la città di Kharkiv. “Nella seconda città del Paese – spiega Mcgregor – i soldati russi hanno condotto un’operazione di risparmio di forze”.

All’inizio dell’invasione volevano minimizzare i danni alle infrastrutture, non uccidere molti civili e fare il minor danno possibile. “Sono entrati con una forza troppo piccola che si è mossa lungo un fronte molto lungo, da 800 a mille chilometri”. Adesso, invece, intendono “massimizzare l’uso di ciò che chiamo la connettività di ricognizione di sorveglianza dell’intelligence ai sistemi di attacco.

 

Questi sono attacchi a distanza, sia che si tratti di razzi, droni, missili, aerei o artiglieria convenzionale”.

 

Anche se l’offensiva ucraina ha comunque messo in difficoltà gli uomini di Putin, “i russi hanno deciso di riorganizzarsi, riorientare l’operazione, in modo da mettere in sicurezza circa il 21% del territorio ucraino del sud-est e hanno deciso di consolidare quella posizione”.

E su Kherson?

“Mantenere quell’area francamente non aveva senso – afferma il funzionario del governo USA – e hanno voluto ritirare le forze perché erano a rischio inondazione a causa della distruzione della diga”. La scelta di Mosca è stata quindi quella di richiamare 30 mila uomini a ovest.

 

Molti di questi sono stati ben addestrati. “E ciò che verrà in futuro è un’offensiva molto più massiccia. Il tipo di cosa che io e molti altri analisti militari che hanno familiarità con i russi ci aspettavamo all’inizio: operazioni molto decisive, assi operativi multipli progettati per annientare efficacemente il nemico sul terreno”.

 

All’inizio della guerra per ogni soldato russo caduto ce n’erano cinque ucraini, ma negli ultimi tre mesi il rapporto è 1 a 8 o 1 a 10. “Oltre centomila soldati ucraini sono morti e i feriti sono almeno 400 mila”.

La conclusione di Mcgregor:

Penso che i russi siano rimasti sorpresi da come gli stati dell’Europa Occidentale si siano dimostrati “vassalli” e incapaci di mettere in discussione le decisioni di Washington. Non credo che si aspettassero che anche Berlino si comportasse in questa maniera, dato che avevano avuto ottimi rapporti con i tedeschi negli ultimi due decenni ed erano diventati partner strategici da lungo tempo, in senso commerciale e in materia di sicurezza”.

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