Una riflessione tra le immagini della cacciata di Hu Jintao dal Congresso del Partito comunista cinese e gli ex trotskysti presenti tra i neo-con americani punta avanzata della nuova guerra con la Russia.
Da Trotsky a Hu Jintao, la sacrificabilità del singolo
Di Riccardo De Benedetti*
Nella sua “Storia della rivoluzione russa”, Lev Trotsky, in uno dei capitoli iniziali, dal titolo “Lo zar e la zarina” anticipa i motivi della loro morte. La giustifica.
Lo fa con queste parole: «Il nostro campo di osservazione si riferisce innanzi tutto alle grandi forze motrici della storia che trascendono le singole persone. La monarchia è una di queste forze, che tuttavia operano tramite singoli individui. La monarchia è legata alla singola individualità per il suo stesso principio. Così si giustifica di per sé l’interesse per la persona di un sovrano che lo sviluppo della storia ha messo a confronto con la rivoluzione. Speriamo […] di dimostrare […] quali siano nell’individuo i limiti dell’elemento individuale […] e come […] le caratteristiche particolari non siano altro che l’impronta individuale di una più alta legge generale».
Questa è “filosofia della storia” in purezza. Trotsky pretende osservare dall’esterno ciò che lui stesso ha contribuito a produrre. Le forze motrici della storia si sono impadronite dello zar come del medesimo Trotsky. Due persone che pur trascese dalla forza della storia divengono mezzi della sua azione.
Le sue parole sono sintesi della moderna sacrificabilità del singolo sull’altare della legge generale. È l’intima logica della potenza. Non c’è alcun odio personale nei confronti dello zar e della zarina che verranno uccisi, come non ci sarà alcun odio personale nello stesso Stalin che farà trucidare Trotsky con un piccone nel cranio. Nulla di personale, come nel film. Tutto già stabilito e previsto dallo scontro tra le potenze della storia.
Ci pensavo e mettevo in relazione queste parole del creatore dell’Armata rossa con gli ex trotskysti presenti tra i neo-con americani punta avanzata della nuova guerra con la Russia. Ancora disposti a sacrificare l’individuo alle forze della storia, l’impronta individuale alla più alta legge generale. Per non parlare della rimozione del vecchio Hu Jintao al 20esimo congresso del Partito comunista cinese, accompagnato alla porta, malato, come un sacco della spazzatura.
*ripreso da Riccardo De Benedetti
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