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mercoledì, Agosto 10, 2022

Il governo dei migliori: prevenzione covid nelle scuole? Aprire le finestre

Scuola, le linee guida sulla qualità dell’aria presentate dal Governo, lasciano tutto di fatto come sta: 5 mesi di ritardo per dire di aprire le finestre.

Covid nelle scuole? Aprire le finestre

Il migliore dei Presidenti del Consiglio, su proposta del Ministero della Salute e in concerto con il Ministero dell’Istruzione, con ben cinque mesi di ritardo sui tempi previsti partorisce il più minuscolo dei topolini: per prevenire il Covid nelle scuole bisogna nientemeno che… aprire le finestre.

Chissenefrega se tutti i più accreditati esperti del mondo consigliano la ventilazione controllata, che nella sperimentazione marchigiana ha mostrato di essere più efficace non solo delle finestre aperte ma anche delle mascherine.

Chissenefrega della salute dei bambini, a partire da quelli più fragili e dei fragili nelle loro famiglie.

Chissenefrega se con Omicron, all’inizio del 2022, le assenze nelle classi superavano spesso il 50%.

Neanche in piena campagna elettorale si trova uno straccio di partito che prometta interventi seri per la qualità dell’aria nelle scuole.

Questa penosa vicenda è l’ennesima conferma del fatto che la grande politica nostrana è solo un evento di distrazione di massa, la cui priorità inconfessata è sempre la stessa: mai tassare i grandi patrimoni che potrebbero finanziare il benessere collettivo.

Le esigenze della popolazione contano solo fino a quando convergono con gli interessi dei più ricchi, il resto è un enorme e spudorato “chissenefrega”.

Scrive Orizzonte scuola:

“E quali sarebbero le altre misure di mitigazione da adottare per un virus con contagiosità per il 99% per via aerea? Igienizzanti & co servono a poco, le mascherine non saranno previste.

E quindi? Non restano che le finestre aperte, deus ex machina. E buona pace della transizione ecologica, del freddo e dei cappotti e dei guanti, nonché dell’inquinamento che tanti danni provoca sulla salute dei più piccini.

Le linee guida sulla qualità dell’aria sono un passo avanti, ma per lasciare tutto di fatto come sta.

O quantomeno per settembre le aule riapriranno senza sicurezza alcuna. Senza ventilazione, senza mascherine e senza neanche il vaccino – perché a differenza degli USA ma anche della Germania che ha approvato localmente l’uso offlabel – Ema e Aifa non hanno ancora approvato il vaccino per gli under 5 né il booster per i 5-12 che hanno ormai la II dose risalente ai primi mesi dell’anno.”

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Alessandro Ferretti
Alessandro Ferretti
Researcher presso Università degli Studi di Torino. Associate presso CERN

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