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domenica 10 Ottobre 2021
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Diario italiano: Brunetta e lo smart working, siamo fermi al “roba da fannulloni”

Le nuove accuse dal Ministro ai dipendenti pubblici, il quale già una volta si era appellato a questi parlando di “fannulloni”. Tutto è nato da un post social prontamente cancellato ma tra Renato Brunetta e lo smart working il feeling non è mai decollato.

Brunetta e lo smart working per “fannulloni”.

Non le manda a dire a quel vecchio rottame di Brunetta l’ex Ministro della Funzione Pubblica Fabiana Dadone: “Chi è contro il lavoro agile ha già perso la sfida“.

Il sociologo Domenico De Masi lo ha definito un luddista, contro il progresso tecnologico, in nome dei tramezzini schifosi nelle città. Repubblica invece pubblica un articolo in cui spiega che con il lavoro agile si è lavorato in media 2 ore e mezza in piu di prima.

Durante la pandemia la Dadone creò un osservatorio e dopo 6 mesi osservò che la produttività era aumentata. Se gli enti, soprattutto quelli locali, non sono all”altezza dipende da due fattori: mancati investimenti in digitalizzazione negli ultimi 15 anni, grazie all’austerità, e carenza di personale, che fa sì che l’età media dei lavoratori sia altissima, non all’altezza dei tempi.

Fabiana Dadone

L’Inps, alla fine del 2019 assunse 3200 giovani lavoratori, abituati alle tecnologie ,e la produttività, come dichiarato da Tridico, aumentò del 12,5%.

Se il pubblico non è all’altezza della sfida è perchè, rispetto alla media europea, mancano due milioni di lavoratori; questo lo si deve al fatto che 30 anni fa si decise di non assumere più nel pubblico per indirizzare diplomati e laureati nel privato, con contratti da fame. Era uno degli indirizzi dell’assetto mercantilista che si assunse. Furono assunte solo forze dell’ordine. Manca personale dappertutto.

La Dadone fece un piano di assunzione di 500 mila persone, messo nel cassetto dal genio socialista. Cos’è, il lavoro agile impedisce l’interfaccia dei lavoratori in vista di lotte? Ne avete viste negli ultimi 40 anni? Faccio un esempio: il 10 aprile i ragazzi di Noi Restiamo di Salerno organizzarono la presentazione del mio libro in webinar.

Fu vista da 9 mila persone. In presenza, ne avrei avute massimo 30. Devi appropriarti del progresso tecnologico da un punto di vista dei lavoratori.

Ce li vedete i pendolari che sono costretti a fare 3 ore di viaggio andata e ritorno (quando ero a Scalea ne facevo 4 ore e mezza), le giovani madri, chi ha anziani da assistere? Tutto ciò in nome di tramezzini e pantaloni a 10 euro, altro non possiamo permetterci.

 

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Pasquale Cicalese
Economista. Laureato in Scienze Politiche. È impiegato alla Regione Calabria. Autore di "Piano contro mercato. Per un salario sociale di classe" (L.A.D., 2020)

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