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Burkina Faso, Mali e Niger hanno dato vita all’AES, un progetto ampio, unendo le forze per lo sviluppo dei popoli del Sahel, un’area che ora conta 72 milioni di abitanti distribuiti su un territorio di 2,78 milioni di km2.
Burkina Faso, Mali e Niger creano la Confederazione degli Stati del Sahel (AES)
– Toni Antonucci*
Sabato 6 Luglio 2024 nel centro di conferenze Mahatma Gandhi di Niamey si sono incontrati i capi di stato del Mali (col. Asimi Goita), del Burkina Faso (cap. Ibrahima Traore) e del Niger (gen. Abdourahmane Tiani) dando luogo insieme alle loro delegazioni al primo vertice dell’Alleanza degli Stati del Sahel (AES).
L’Alleanza è stata creata il 16 Settembre 2023 come patto di mutua difesa dei popoli del Sahel di fronte alle incursioni armate di gruppi terroristici in seguito alla destabilizzazione della Libia ad opera della NATO nel 2011.
In poco tempo l’AES si è trasformata da alleanza difensiva in un progetto più ampio, unendo le forze per lo sviluppo dei popoli del Sahel. Nel vertice di Niamey i tre capi di stato hanno firmato il trattato che istituisce la Confederazione degli stati del Sahel.
Nel suo discorso di apertura il presidente nigerino ha dichiarato che la creazione dell’Alleanza confederale “consacrerà la realizzazione delle legittime aspirazioni e l’unione di popoli che condividono le stesse sfide e le stesse ambizioni, in una parola lo stesso destino”.
Ha aggiunto che nell’attuale contesto geopolitico, l’AES sia l’unico raggruppamento subregionale efficace nella lotta contro il terrorismo. Al contrario la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (CEDEAO/ECOWAS) si è distinta per il suo scarso coinvolgimento in questa lotta. I tre paesi si sono ritirati dalla CEDEAO in una dichiarazione congiunta il 28 Gennaio 2024.
“È urgente creare le condizioni per una vera sicurezza alimentare nei Paesi dell’AES e mettere in atto i meccanismi economici, finanziari e monetari necessari per finanziare lo sviluppo e gli investimenti produttivi nei Paesi dell’Alleanza”, ha proposto Tiani.
I capi di stato hanno deciso la creazione di una banca di investimento AES e la messa in marcia di un fondo di stabilizzazione.
Tiani ha poi proseguito, “la solidità della nostra confederazione si basa sulla nostra capacità di costruire infrastrutture di interconnessione stradale, aerea e ferroviaria, e di concretizzare progetti nei settori agroalimentare, estrattivo ed energetico”.
Il documento conclusivo del vertice è disponibile online in lingua francese.
L’AES conta una popolazione stimata di oltre 72 milioni di abitanti distribuiti su un territorio di 2,78 milioni di km2. Il presidente della transizione del Mali Asimi Goita assicurerà la presidenza della confederazione per il mandato di un anno.
La prima sessione inter-parlamentare della AES si terrà in Burkina Faso nei prossimi mesi.

* Articolo da pressenza
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