La truffa dello Stato Teocratico Antartico di San Giorgio tra genio e grottesco

Oltre 700 persone residenti in tutta Italia hanno pagato dai 200 ai 1.000 euro per ottenere la cittadinanza e i benefit dello Stato Teocratico Antartico di San Giorgio ma hanno scoperto che esisteva solo su carta.

Lo Stato Teocratico Antartico di San Giorgio

Siamo davanti a una nuova vendita della Fontana di Trevi, come nel film Totòtruffa 62, qualcosa tra il grottesco ed il geniale: oltre 700 persone residenti in tutta Italia che hanno pagato dai 200 ai 1.000 euro per ottenere la cittadinanza e i benefit dello Stato Teocratico Antartico di San Giorgio.

I benefici erano soprattutto di natura economica e fiscale Oltre all’esonero dagli obblighi vaccinali. E questo Stato vantava un capo di Stato, un governo e relativi ministri, una Corte di giustizia, un Tribunale supremo, una gazzetta ufficiale e la possibilità di rilasciare documenti di identità validi anche per l’espatrio.

Ma ovviamente era tutto falso, messo su carta da una banda. A scoprirlo è stata la Polizia di Stato di Catanzaro: 30 gli indagati, 12 le ordinanze di applicazione degli arresti domiciliari (più un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal gip di Catanzaro ed eseguite dalla Digos del capoluogo calabrese nell’ambito dell’inchiesta denominata “L’isola che non c’è“.

Stato Teocratico Antartico di San Giorgio

L’isola che non c’è

I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere, truffa, fabbricazione e possesso di documenti falsi validi per l’espatrio e riciclaggio. Tutto è nato dopo la perquisizione nell’aprile del 2021 di un immobile di Catanzaro, sedicente sede diplomatica dello “Stato Teocratico” che ha portato a delineare l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata a truffe basate sull’esistenza dello Stato, dotato di un’autonoma sovranità e di connessi privilegi, asseritamente in forza del Trattato Antartico del 1959.

Ai neo cittadini veniva prospettata la possibilità di ricevere finanziamenti per i propri progetti di ricerca e la riduzione dell’imposizione fiscale, con un’aliquota pari solo al 5% da versare al nuovo Stato di appartenenza con correlativa esenzione dalla corresponsione delle imposte ln Italia.

Oltra questo era presentata l’opportunità di preservare i propri beni da possibili azioni esecutive dello Stato italiano atteso che sarebbero divenuti beni “sangiorgesi”; vie ra poi la possibilità di poter continuare a esercitare la professione medica nonostante la radiazione o la sospensione dall’albo e di poter essere esentati dagli obblighi vaccinali.

I proventi illeciti acquisiti, quantificati in un importo superiore a 400.000 euro, sarebbero stati poi oggetto di successive condotte di riciclaggio attraverso un conto estero situato in territorio maltese, dove avrebbe sede una rappresentanza dello Stato.

Da segnalare infine due casi in cui è emersa anche la vendita di terreni in Antartide con annesso titolo nobiliare e la richiesta di un’ulteriore somma di denaro ai neocittadini “antartici” per l’acquisto dell’isola di Kouneli, in Grecia, utile a dare una concreta territorialità allo Stato.

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