www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Scontri a Latakia tra forze siriane e combattenti leali all’ex leader Assad: 15 agenti uccisi in imboscate. Il governo risponde con rinforzi e coprifuoco. La resistenza ‘lealista’ minaccia la stabilità del nuovo governo.
Siria, scontri a Latakia
Gravi tensioni in Siria, dove le forze di sicurezza si sono scontrate con gruppi armati fedeli all’ex presidente Bashar al-Assad nella provincia costiera di Latakia. Secondo una fonte della sicurezza siriana citata da Al Jazeera, almeno 15 membri delle forze governative sono stati uccisi in “varie imboscate armate” nei pressi della città di Jableh.
Gli attacchi, avvenuti giovedì, hanno messo in allarme il governo centrale, che ha reagito inviando massicci rinforzi da Hama, Homs e Idlib. Il direttore della sicurezza della provincia ha riferito all’agenzia statale SANA che le forze di sicurezza hanno ingaggiato battaglia con uomini armati fedeli a Suhail al-Hassan, ex comandante delle forze speciali sotto Assad.
Dopo gli scontri, le autorità hanno annunciato che la situazione è sotto controllo: numerosi aggressori sono stati neutralizzati o arrestati. Tuttavia, per prevenire ulteriori disordini, è stato imposto il coprifuoco a Latakia e Tartous.
La minaccia del “Reggimento Scudo Costiero”
Un video diffuso sui social mostra un comandante dell’era Assad dichiarare la nascita di un nuovo gruppo armato, il “Reggimento Scudo Costiero” (nella traduzione letterale italiana), con l’obiettivo di combattere il governo ad interim di Ahmed al-Sharaa.
Secondo l’inviato di Al Jazeera Resul Serdar, la tensione resta alta: “Dalla caduta del regime di Assad, questa è forse la più grande sfida alla sicurezza per il nuovo governo”. La zona costiera della Siria, storicamente roccaforte della minoranza alawita e della famiglia Assad, rappresenta una delle principali sfide per la stabilità del Paese.

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
Leggi anche
- La trattativa reale tra Putin e Trump, il resto sono chiacchiere da bar
- La marcia dell’Europa (per la guerra) e l’inno alla sottomissione
- Unione Europea, impresa di morte
- Un’Europa armata fino ai denti: per fare cosa? Contro chi? E perchè?
E ti consigliamo
- Shidda
- Noisetuners
- Novecento e oggi
- A sud dell’impero. Breve storia della relazione sino-vietnamita
- Sintropie. Mondo e Nuovo Mondo
- Musikkeller, un luogo-non luogo
- Breve guida per riconoscere il “coatto”
- Achab. Gli occhi di Argo sul carcere
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente












