Sara Scimmi, la svolta. Il cold case diventa un caso di omicidio 

La Procura della Repubblica di Genova ha riaperto, pochi giorni fa, un caso di omicidio stradale. Ormai dimenticata negli archivi giudiziari, la vicenda di Sara Scimmi assume i contorni di un giallo: l’ipotesi di reato è omicidio volontario, forse premeditato.

Sara Scimmi, la svolta

Era la notte del 2 Settembre 2017, quando fu ritrovato il corpo di Sara Scimmi, 19enne volontaria della Croce Rossa, ai bordi della strada regionale 429 dalle parti di  Castelfiorentino.

Era stata vista camminare a  poche centinaia di metri dal Kaleido, una  discoteca in cui aveva trascorso la serata, con delle amiche. Per gli inquirenti il  solito drammatico caso di investimento, ed omissione di soccorso.

Sara camminava sul ciglio della strada- i ragazzi che vanno in quel locale, lo fanno spesso per abbreviare il percorso- un camion troppo veloce, l’oscurità, il panico del conducente.

Invece no. L’autista del camion, accusato di omicidio stradale colposo, venne assolto. Probabilmente urtò la povera Sara, quando giaceva già a terra. Le perizie dicono che la ragazza era deceduta prima dell’investimento del camion. Ma non c’è solo questo.

Il corpo di Sara, era parecchio distante dalla discoteca. A piedi sono sette minuti. Perché allontanarsi da sola fino a quel punto, lasciando le amiche ?

La famiglia Scimmi non ci ha mai visto chiaro sulla vicenda. Tanto da ingaggiare un team investigativo statunitense, la Emme Team. Il pool di legali ed investigatori, ha passato al setaccio e rimasterizzato, ogni singolo fotogramma dei video di sorveglianza dei distributori di benzina, fabbricati della zona e quelli interni ed esterni della discoteca.

Mettendo sul tavolo un po’ di dubbi da dissipare. “Negli anni scorsi, le stesse perizie dei vari periti nominati affermavano che non era possibile ottenere questa importantissima prova, solo perché non utilizzavano i software che potevano risolvere il mistero”, così ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe, l’avvocato Antonio Guglielmelli legale della famiglia della ragazza.

Per questo la magistratura ligure, competente per gli errori giudiziari dei colleghi toscani, ha deciso di rimettere mano alle indagini.

Innanzitutto Sara Scimmi è stata “solamente” investita da un’altra vettura prima del camion o c’è dell’altro ?

Uno degli elementi, clamorosamente trascurati dagli inquirenti, furono le tracce di DNA maschile- mai identificato- sotto le unghie della ragazza. È possibile che Sara sia stata aggredita e trascinata in auto, fino al punto in cui è stata ritrovata.

I filmati all’interno del Kaleido, mostrano un pesante approccio sessuale, da parte di uno sconosciuto, nei confronti della ragazza. Forse Sara è uscita dal locale per sfuggirgli. Forse è lo stesso proprietario dell’auto individuata- dopo il restyling delle telecamere- nell’area del ritrovamento.

Tra i nuovi elementi, presentati da Emme Team, ci sono anche i volti dei ragazzi  che intorno alle 3.30 del mattino fecero a piedi la stessa strada di Sara. Una volta individuati, potrebbero raccontare quello che hanno visto.

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Giuseppe Folchini
Giuseppe Folchini
Laureato in Scienze della Comunicazione. Già notista politico per alcuni periodici, blogger dei diritti civili e sociali.

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