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Michele Santoro scrive all’AGcom per denunciare la violazione della par condicio dalla RAI che crea un apposito format con Bruno Vespa per offrire tribuna esclusiva a Meloni e Schlein.
Michele Santoro: Rai viola la par condicio
𝐀𝐥𝐥𝐚 𝐜.𝐚. 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐠𝐜𝐨𝐦 𝐆𝐢𝐚𝐜𝐨𝐦𝐨 𝐋𝐚𝐬𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚
Gentile Presidente,
come lei sa, sono il legale rappresentante della lista Pace Terra Dignità che parteciperà alle prossime elezioni europee. In quanto tale faccio mie le considerazioni del Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza, Onorevole Barbara Floridia, in merito all’evento annunciato del confronto tra il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e l’onorevole Elly Schlein.
Si sta realizzando una palese violazione della par condicio con un format creato per l’occasione che non corrisponde né a “Cinque minuti” né a “Porta a porta” di Bruno Vespa, contenitori ricondotti in questo periodo alla responsabilità del direttore del TG1 e non modificabili in campagna elettorale. Si crea invece una tribuna politica camuffata da approfondimento che regala ai protagonisti un enorme vantaggio, facendo strage delle regole esistenti in materia di pluralismo.
Inoltre, essendo tra i primi ad aver introdotto l’uso dei sondaggi in TV, vedo costantemente tradito lo spirito della legge su cui vigila la sua Istituzione.
Sempre più frequentemente vengono spacciati come sondaggi rilevazioni dal contenuto pubblicitario realizzate non si sa come e per conto di chi: la legge prevede invece una chiara distinzione tra sondaggi (basati su metodi di rilevazione scientifica applicati ad un campione) ed altre indagini prive di valore scientifico quali le manifestazioni di opinione (fondate sulla partecipazione spontanea degli utenti) e che pertanto non possono essere pubblicate o diffuse con la denominazione di “sondaggio”.
Anche i mezzi di comunicazione e gli istituti qualificati a realizzare sondaggi non rispettano sempre l’obbligo di accompagnarne la pubblicazione o diffusione con la nota informativa indicante alcune informazioni essenziali, quali il soggetto realizzatore e quello committente, la consistenza numerica e l’estensione territoriale del campione utilizzato, il numero di coloro che non hanno risposto.
Nella legge c’è l’obbligo, per il soggetto realizzatore, di rendere tempestivamente disponibile sul sito internet dell’Autorità (per i sondaggi di opinione) e sul sito internet della Presidenza del Consiglio del Ministri – Dipartimento per l’editoria e l’informazione (per i sondaggi politici ed elettorali), il “documento” completo relativo ai sondaggi pubblicati o diffusi al pubblico. Esso deve recare informazioni fondamentali sulla metodologia, la rappresentatività del campione ed il margine di errore, il metodo di raccolta delle risposte, il testo integrale delle domande e delle risposte.
Tantissimi sondaggi diffusi tramite internet non rispettano alcune regola. Le sarei grato, pertanto, se volesse rendere chiaro a tutti cosa è necessario fare per restare nell’ambito della correttezza.
E in particolare riterrei importante che venisse rigidamente applicata la norma secondo la quale dei sondaggi politici ed elettorali, è vietata la pubblicazione o diffusione dei risultati nei quindici giorni precedenti le consultazioni e fino alla chiusura delle operazioni di voto.
Colgo anche l’occasione per segnalarle il comportamento scorretto dei telegiornali che considerano notizie le attività di campagna elettorale dei partiti censurando totalmente la nostra lista presente in tutte le circoscrizioni. Al punto di non informare sull’ammissione di Pace Terra Dignità al Nord Ovest e nelle Isole dopo averne sottolineato la provvisoria esclusione.
Dopo che Lei, come conto, sarà intervenuto, mi sentirò libero di agire.
La ringrazio per l’attenzione e le invio i miei più distinti saluti, Michele Santoro

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