Il fondatore del movimento delle Agende Rosse, Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso dalla mafia nel 1992, da anni dedito al al contrasto alla criminalità organizzata, il malgoverno e le collusioni tra politica, poteri occulti e mafia, ha lanciato un appello in vista delle elezioni di settembre.
Salvatore Borsellino: “Un aiuto per permettere, all’unico partito a cui viene chiesto di raccogliere le firme, di non essere escluso dalla competizione elettorale.”
Le prospettive per la prossima competizione elettorale sono davvero buie, come forse non erano mai state.
La destra, come usa fare, in vista delle elezioni, supera rapidamente i dissidi interni, reali o presunti, e si compatta, pronta a dividersi il potere e forse, ed è questo il pericolo maggiore, di raggiungere una quota che gli permetterà di cambiare la Carta Costituzionale senza neanche passare per i referendum.
La non-destra, perché non riesco a chiamarla diversamente, è ancora una volta in preda ai veti incrociati, ai distinguo, alla demonizzazione non degli avversai ma di quelli che potrebbero essere alleati e che vengono invece visti come concorrenti ai pochi seggi che riusciranno a salvare da una disfatta annunciata.
Io non vi chiedo un impegno politico ne un voto per un partito, non lo ho mai fatto e continuerò a non farlo, al massimo dichiarerò quali sono le mie intenzioni di voto, come ho fatto in altre occasioni, anche se dopo le delusioni subite in questi anni questa volta mi riuscirà assai difficile farlo, vi chiedo però un aiuto per permettere, all’unico partito a cui viene chiesto di raccogliere le firme, di non essere escluso dalla competizione elettorale.
Questo partito è Unione Popolare, il cui leader è Luigi De Magistris e nelle cui liste, se potranno essere presentate, saranno candidati due tra le pochissime persone che potranno, in un parlamento in balia delle destre, portare avanti quello che resterà della lotta antimafia, si tratta di Piera Aiello e Mario Bruno Belsito.
L’aiuto che ci chiedono è esclusivamente quello per organizzare banchetti per la raccolta delle firme e la possibilità, quindi, di potere esprimere anche la loro voce. Niente altro.

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