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Ursula Von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, convocati dalla Procura europea per rispondere di corruzione, conflitto d’interessi, interferenza nelle funzioni pubbliche e distruzione di documenti.
Pfizergate, ’inchiesta sui messaggi tra von der Leyen e la multinazionale Pfizer
Il prossimo 17 maggio la Procura europea ha convocato la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, per rispondere di corruzione, conflitto d’interessi, interferenza nelle funzioni pubbliche e distruzione di documenti in quello conosciuto come “Pfizergate”.
L’European Public Prosecutor’s Office sta indagando sui messaggi scambiati tra von der Leyen e Bourla nel corso dei negoziati sulla fornitura all’UE di 1,8 miliardi di dosi di vaccino anti-Covid, che, dopo uno scoop del New York Times e una richiesta di accesso agli atti, la Commissione Europea aveva dichiarato di non poter recuperare.
L’indagine era stata aperta dalla magistratura belga all’inizio del 2023, in seguito a una denuncia presentata dal lobbista locale Frédéric Baldan, che portando i presunti fatti anche alla Corte Ue di Lussemburgo, aveva dichiarato che la negoziazione via sms del maxi-contratto, del valore di 35 miliardi di euro, inerente 1,8 miliardi di dosi di vaccino da consegnare tra la fine del 2021 e il 2023, avrebbe minato “la moralità pubblica, la legittima fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee e la trasparenza”.
Per via giudiziaria si era mosso anche il New York Times, facendo causa alla Commissione dopo che questa si era rifiutata di rivelare il contenuto degli sms, affermando di non averne tenuto traccia e addirittura non confermandone nemmeno l’esistenza.
Il mediatore europeo della trattativa Covid con Pfizer, Emily O’Reilly, nel gennaio 2022 aveva ammesso dopo una breve indagine che v’era stata una “cattiva amministrazione nei tentativi della Commissione di recuperare per prima i messaggi di testo”.
La von der Leyen, candidata per un secondo mandato alla guida della Commissione Europea, potrebbe diventare un serio problema politico per i popolari europei, se l’inchiesta dovesse proseguire.

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