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PD, dove vai? Cosa fai? Chi sei? Una squallida riedizione della DC

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Correva il 1998 quando Nanni Moretti diceva a D’Alema: “Dì qualcosa di sinistra!”. Da allora, il PD sembra non aver colto quell’invito. È un partito stanco, lontano dai giovani e dai problemi reali del Paese. Edilizia popolare, salari, migrazioni, guerra: temi ignorati da anni.

PD, squallida riedizione della DC

Correva addirittura il 1998 quando Nanni Moretti ammoniva D’Alema con il suo famoso “Dì qualcosa di sinistra!”. Tanto tempo da allora è trascorso del tutto inutilmente, dato che ho la precisa sensazione che nessuno abbia voluto cogliere quell’invito. Il PD è sempre più un partito stanco, che si trascina, che si parla addosso, che ha perso gran parte della sua credibilità.

Poi ci meravigliamo che gli operai votino la Lega. Il PD è un partito di anziani, di gente annoiata e stanca che ha già percorso gran parte del proprio cammino di vita e che ormai è incredibilmente distante dai problemi dei giovani e delle persone in difficoltà: ad ottobre 2022 ad esempio, Senatori e Senatrici del PD avevano una età media di 57 anni gli uomini e 58 le donne (fonte: sito web Senato della Repubblica). V

ero è che occorre aver compiuto 40 anni per essere eletti al Senato, però da quanto detto sopra ne esce un quadro che rappresenta una età media maggiore di quasi 20 punti rispetto all’età minima per poter essere eletti.

In buona sostanza, tale enorme gap generazionale rispetto a chi studia o a chi si affaccia nel mondo del lavoro per la prima volta fa sì che certamente sia più complicato capirsi, tanto è vero che il PD è sempre meno votato dalle giovani generazioni:

Sky-TG24, settembre 2022: “Pd primo tra gli over 65, poi FdI: La situazione cambia osservando solo gli elettori con oltre 65 anni: in questo caso è il Partito democratico in testa, forte del 28% dei voti contro il 19 raccolto tra tutte le classi d’età.In seconda posizione si trova Fratelli d’Italia, sostanzialmente stabile con il 27% rispetto al 26 raccolto il 25 settembre. M5S e Forza Italia, che pure hanno dedicato una buona parte del loro programma alle pensioni, non hanno invece ottenuto ampi consensi tra gli over 65″.

CISE LUISS, 16 febbraio 2018: “I dati ci dicono che il PD è il partito egemone tra gli anziani, il M5s è il partito preferito dalle persone di mezza età, mentre i giovani mostrano un profilo variegato, con una chiara distinzione tra giovanissimi e giovani adulti”.

Mario Giro su Domani, settembre 2022: “Il PD stesso testardamente non riconosce che la maggioranza dei propri elettori è ultra sessantacinquenne”.

Negli ultimi anni non ho sentito una sola parola dai maggiori esponenti PD relativamente alle enormi migrazioni verso l’estero dei giovani italiani: partono tra i 15.000 e i 20.000 laureati ogni anno, senza che nessuno si preoccupi minimamente del problema. E aldilà dell’aspetto umano e sociologico va considerato che la cosa in sé consiste in un grave danno di carattere economico per l’Italia, dato che quei brillanti giovani registrano centinaia di brevetti ogni anno che vanno purtroppo a favore di altri Paesi più civili, più ospitali e più moderni, dove perlopiù vale davvero il criterio del merito, e non dell’amichettismo o del familismo tipicamente italiano.

È una vita che non sento parlare di edilizia popolare o di aumento degli stipendi fermi in Italia da 30 anni (Milano Finanza: “negli ultimi 30 anni, dal 1991 al 2022, sono cresciuti solo dell’1%, a fronte del 32,5% in media nell’area Ocse“). Sono un esperto di carceri, non ho sentito una sola parola dai signori del PD sul sovraffollamento e sulle condizioni disumane nelle quali versano carceri come Regina Coeli, Poggioreale o l’Ucciardone.

Per non parlare di periferie, fabbriche, disoccupati, politiche giovanili. Vogliamo parlare del genocidio del popolo palestinese in corso per mano dello Stato di Israele? In passato qualcuno ha provato a dire qualcosa sul feroce apartheid al quale son sottoposti i palestinesi dal 1948 (Berlinguer, ad esempio), oggi vi è un silenzio assordante sul terribile, inquietante e angosciante argomento.

Siamo arrivati al punto che personaggi come Prodi (85 anni) affermano che servono i cattolici: stiamo scherzando? Non ve ne sono già fin troppi di cattodem nel PD? In realtà secondo me è proprio da lì che il PD ha perso ogni slancio, ogni entusiasmo, ogni velleità, ovvero da quando han deciso di fondersi con gli ex DC della Margherita. Ma ricordate: è fin troppo risaputo che alle copie si preferisce sempre l’originale.

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Eugenio Cardi
Eugenio Cardi
Scrittore, vive e lavora a Roma. Ha pubblicato ad oggi dodici romanzi, pubblicati in Italia e all’estero

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