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martedì, Luglio 5, 2022

Pandora Papers, tanti nomi di spicco coinvolti nei file sui soldi occultati nei paradisi fiscali

I Pandora Papers svelano i conti nascosti di politici, capi di Stato, industriali e vip nei paradisi fiscali di tutto il mondo.

Pandora Papers, i soldi occultati nei paradisi fiscali da politici, vip e non solo…

Cinque anni dopo i Panama Papers, una nuova inchiesta giornalistica mondiale svela i conti nascosti nei paradisi fiscali da migliaia di potenti di tutto il mondo.

L’accesso ai documenti riservati è stato concesso ad alcuni media partner selezionati, tra cui la BBC, il Guardian, Le Monde e  il Washington Post; per l’Italia L’Espresso. Sono stati coinvolti più di 600 giornalisti di 150 testate che hanno analizzato per due anni i files nell’ambito di una delle più accurate inchieste giornalistiche sulle fughe di dati finanziari dal 2016 a oggi.

Secondo questi report  nei traffici di denaro sono coinvolti 35 capi di Stato o di governo, oltre 300 politici di oltre 90 nazioni, tra ministri, leader di partito, parlamentari, membri delle forze armate, capi dei servizi segreti, banchieri, industriali, e poi sportivi, vip, per finire a terroristi ee trafficanti di droga.

Sono 29 mila i beneficiari dei servizi di 14 società offshore, che hanno occultato nei paradisi fiscali come le Isole Cayman, Panama, Dubai, Monaco, Svizzera, le proprie ricchezze dal 1996 al 2020.

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Tra i nomi presenti spiccano quelli del premier della Repubblica Ceca, Andrej Babiš, il ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra, l’ex capo del governo britannico Tony Blair, il Re di Giordania, Hussein Abd Allah, e presidenti di Ucraina (Volodymyr Zelens’kyj), del Kenya (Uhuru Kenyatta), del Cile (Sebastián Piñera), dell’Ecuador (Guillermo Lasso), Cipro (Nicos Anastasiades) e diversi oligarchi russi.

Pandora Papers, tanti nomi di spicco coinvolti nei file sui soldi occultati nei paradisi fiscali
Tony Blair

Non mancano gli italiani e tra quelli menzionati sono presenti, tra gli altri, il boss della camorra Raffaele Amato, l’ex (?) nazifascista Delfo Zorzi, e l’allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti.

Ricordiamo che possedere società in paradisi fiscali non rappresenta di per se un illecito ma, come molte inchieste hanno svelato nel passato, molto spesso dietro alle società offshore possano camuffarsi flussi finanziari illeciti, che facilitano il riciclaggio di denaro, l’evasione fiscale, il finanziamento di partiti ma anche di organizzazioni terroristiche.

 

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