Massacro a Gaza, vergogna all’ONU

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Dopo l’ennesima notte di fuoco su Gaza che ormai conta più di 8mila vittime, l’ambasciatore israeliano all’ONU si è presentato a una riunione del Consiglio di Sicurezza con la Stella di David in petto. Una strumentalizzazione della Shoa che offende la memoria di una delle più grandi tragedie della storia.

Gaza, il massacro e la vergogna

Le truppe israeliane hanno attaccato circa 300 obiettivi nelle ultime ore nella Striscia di Gaza: lo ha reso noto il portavoce militare, Jonathan Conricus, secondo cui l’esercito israeliano sta “colpendo in tutte le parti” dell’enclave. Secondo l’ONU e il ministero della salute palestinese, le vittime sono più di ottomila.

Ma mentre la macchina militare israeliana sta radendo al suolo Gaza, la propaganda del governo Netanyahu tocca vertici imbarazzanti.

L’ambasciatore israeliano all’Onu, Gilad Erdan, intervenendo alla riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza ha dichiarato: “La brutalità dei crimini non è l’unica cosa che i feroci nazisti di Hamas condividono con i nazisti tedeschi”, ha spiegato. Ma tutto questo è avvenuto sfoggiando la Stella di David appuntata sul bavero.

Lo spregiudicato uso politico che il governo israeliano sta facendo della storia del popolo ebraico, strumentalizzando persino l’olocausto, minaccia pericolosamente la memoria della più grande tragedia della storia contemporanea. Quella dell’ambasciatore di Tel Aviv all’Onu è stata una pagliacciata indegna, non ci sono altre parole per descriverla, messa in scena mentre lo Stato di Israele – non il popolo ebraico ch’è un’altra cosa, e tocca ripeterlo ogni volta per non sentirsi tacciati dell’assurda accusa di antisemitismo, un comodo cappello con cui indicare e zittire ogni critica – si sta macchiando di crimini orrendi a Gaza.

La memoria della Shoah stessa non può  che portare alla condanna con fermezza di quest’oltraggio.

Gaza, il massacro e la vergogna 2

Esercito israeliano colpisce postazioni di Hezbollah in Libano

Intanto Tel Aviv non si ferma e continua a colpire paesi terzi nell’area. Le forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver colpito oggi un numero imprecisato di posizioni di Hezbollah nel sud del Libano in risposta al fuoco di mortai e ad un attacco missilistico sul nord di Israele.

L’esercito israeliano afferma di aver colpito siti militari e depositi di armi e munizioni appartenenti a Hezbollah.

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