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Michele Santoro: “È scattata una forma di censura molto forte da parte di giornali e tv. Lucia Annunziata è sempre dalla parte di chi comanda. Calenda quali promesse riesce a mantenere?”
Michele Santoro contro tutti
Michele Santoro, giornalista, leader di Pace terra dignità, candidato alle Europee 2024, in un’intervista riportata da Alessandro D’Amato*, elogia lo sforzo organizzativo della lista: “Un movimento che in poco tempo raggiunge il 2% è una forza politica crescente. Abbiamo raccolto 100 mila firme in poche settimane, siamo riusciti a presentarci ovunque. Questo vuol dire che abbiamo una spinta dal basso importante. Poi se si vuole ragionare dal punto di vista dei potenti…».
E questo è uno dei punti salienti toccati dall’ex teletribuno: “L’obiettivo principale della campagna elettorale è quello di «porre il tema della pace al centro della competizione. Noto che è scattata una forma di censura molto forte da parte di giornali e tv. Infatti quando abbiamo avuto qualche problema nelle circoscrizioni tutti i tg si sono affrettati a dire che non saremmo stati presenti. Quando siamo stati riammessi solo il Tg di Mentana lo ha detto, anche se ha sbagliato il nome della lista”.
Santoro poi tocca alcuni temi specifici, come per esempio la candidatura di Marco Tarquinio con il Partito Democratico: “Ne sono contento perché vuol dire che è un primo risultato della nostra azione: il Pd è stato costretto ad aprirsi alle tematiche della pace. Mi chiedo se ci sia coerenza, visto che sono uno dei pochi che ha letto il manifesto del Pd per le Europee che impegna tutti i candidati a sostenere l’Ucraina anche sul piano militare. E non credo che su questo Tarquinio sia d’accordo. Ma tanto nessuno glielo chiede…”.
Riflessioni che toccano anche la candidatura di Mimmo Lucano: “Fa parte di una strategia del Pd e di Avs per arginare la crescita della nostra lista. Lucano mi aveva proposto una lista unitaria alla quale avevamo aderito tutti, da De Magistris a Rifondazione. Ma la verità è che né Sinistra Italiana né i Verdi volevano farla perché non vogliono porre la guerra al centro della campagna elettorale. Lucano si è tirato indietro dall’operazione che lui stesso ha proposto. Perché lo ha fatto? Non lo so. Io continuo a stimarlo. Ma resta il fatto che è scomparso dopo aver proposto una lista che avrebbe preso più del 6% e sarebbe diventata competitiva in Italia. Si vede che ha preferito sopravvivere…”.
Le stoccate più dure il giornalista le riserva alla fine quando gli si fa presente che secondo Calenda gli slogan come “votateci per portare la pace in Europa” sono fuorvianti perché nessun partito riuscirebbe a mantenere una promessa del genere: “Non capisco allora quali promesse riuscirebbe a mantenere il leader di Azione. Prima di tutto dovrebbe dirci quali riesce a mantenere lui”.
La conclusione è dedicata alla sfida con Lucia Annunziata nella circoscrizione Sud, dopo i tanti scontri degli anni precedenti: “Prima di tutto è lei ad avere pessimi rapporti con me”, precisa Santoro. “È lei che se ne è andata da una mia trasmissione che si chiamava “La guerra dei bambini” perché aveva visto un servizio che secondo lei era stato fatto da Hamas e invece era di un mio producer che lavorava da anni in Palestina: alla fine quell’episodio ha prodotto nei confronti di Israele una condanna per crimini di guerra. Annunziata è fatta così: è sempre dalla parte di chi comanda. Ancora una volta lei sta sulla corazzata e io sulla mia scialuppa. Ma purtroppo per lei la mia sfida è sempre quella più interessante ed avventurosa”.

*(Fonte)
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