La politica italiana è talmente folle nell’obbedienza alla NATO e agli USA che persino un vecchio centrista come Lamberto Dini riesce a essere meno guerrafondaio di Meloni, Letta, Draghi o Calenda.
Non me lo sarei mai aspettato ma in nome della pace dico volentieri W Dini! Noi queste cose le diciamo dall’inizio ma qualsiasi voce è preziosa. Non so se sono peggio i guerrafondai o gli ignavi della destra e del centrosinistra che non hanno il coraggio di dire semplici verità.
Come nasce questo pensiero? Leggete le dichiarazioni Lamberto Dini a ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1.
Dini, Usa hanno chiavi della pace. Pensare di sconfiggere la Russia per me è sbagliato
“Ho conosciuto e incontrato Putin più volte. Nel 2000 partecipò per la prima volta ad una riunione del G7 e tutti furono impressionati dalle capacità di Putin, il giudizio politico era estremamente positivo”. Così a ‘Un Giorno da Pecora’, su Rai Radio1, l’ex ministro già premier Lamberto Dini.
“L’ho incontrato anche al Cremlino, io avevo i miei dossier e lui sulla scrivania non aveva nulla: sapeva già tutto a memoria. Non faceva affatto paura ed era anzi molto cortese. L’uomo era ammirato da tutti ma ha fatto l’errore della sua vita con l’invasione dell’Ucraina”.
Il conflitto potrebbe “proseguire per molto tempo, pensare di sconfiggere completamente la Russia credo sarebbe un errore, perché ha una grande forza militare. Per me le chiavi della svolta le hanno gli Stati Uniti, che combattono la guerra ucraina per indebolire la Russia, anche se per ragioni condivisibili. Oggi però gli Usa si rendono conto del grande pericolo rappresentato dalle armi nucleari e pertanto pensano ad un dialogo che porti ad un cessate il fuoco. Ai tempi della guerra nell’ex Jugoslavia “ero contrario a bombardare Belgrado o distruggere i ponti sul Danubio perché ritenevo non fosse necessario. – continua – Si dice che i russi stiano bombardando tutta l’Ucraina ma gli americani durante l’ultima guerra hanno distrutto l’Europa. Due pesi e due misure? No, la guerra e la guerra, quanto fatto dalla Russia è stato fatto dagli Stati Uniti. Io invierei principalmente degli aiuti alle armi ci pensano gli Usa”, conclude.

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