La rivelazione di Caracciolo: “Usa preoccupati dalla Wagner, hanno aiutato Putin”

“È una partita ancora in corso. I militari della Wagner non sono mercenari e Putin voleva portare i miliziani della Wagner sotto le forze armate regolari. Gli americani hanno fatto capire di non volere rischiare e hanno dato informazioni a Putin”.

A dire questo è il direttore di Limes Lucio Caracciolo che, nel corso di Otto e mezzo, ha analizzato gli scenari emersi dopo le prime parole di Evgenij Prigozhin dopo la sua marcia verso Mosca. Il capo della Wagner in un audio diffuso sui suoi canali Telegram ha affermato che non voleva organizzare nessun golpe, ma protestare contro la ventilata ipotesi di assorbimento della compagnia nelle forze armate regolari russe.

Caracciolo commenta ancora: “La mediazione di Lukashenko tra Prigozhin e Putin non è mai esistita. E come nota di colore, aggiungo che quello che avrebbe dovuto togliere le castagne dal fuoco per Putin è un signore che si chiama Ramzan Kadyrov, cioè il capo dei ceceni. Che una rissa tra russi venga risolta dai ceceni non è esattamente un’idea brillante“.

Lucio Caracciolo e il retroscena sul “semi-golpe” di Prigozhin

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