Jan Emeric Rostiszewski, ambasciatore della Polonia a Parigi, al canale TV francese LCI: “Se l’Ucraina non potesse difendere la propria indipendenza, non avremmo scelta, saremmo costretti a entrare in guerra”.
La Polonia minaccia intervento in Ucraina
La Polonia, con la Slovacchia sta trasferendo dei caccia Mig-29 all’Ucraina. L’escalation del conflitto è considerata una realtà concreta.
Il fonte Est, guidato dal nazionalismo polacco, è blindato. Ci sono 300mila truppe pronte ad intervenire in caso di necessità: la Nato da anni sta spostando i suoi “asset strategici” al suo confine più caldo, quello esposto alla Russia. Varsavia è in prima fila in questo stravolgimento geopolitico che, attraverso le scelte di Washington, ha ridimensionato il ruolo dell’asse franco-tedesco.
L’ambasciatore della Polonia a Parigi, Jan Emeric Rostiszewski, al canale TV francese LCI è stato molto chiaro:
“O l’Ucraina difenderà la sua indipendenza o, in caso contrario, saremo costretti a unirci a questo conflitto, perché sono in gioco i nostri valori fondamentali, che sono il fondamento della nostra civiltà, quindi non avremo scelta“.
Come si legge ancora sul quotidiano polacco Fakt, l’ambasciator ha spiegato che “non è la Nato, non la Polonia, non la Francia o la Slovacchia ad aumentare la tensione, ma è la Russia che ha attaccato l’Ucraina, è la Russia che invade, uccide persone, rapisce bambini ucraini“. Rostiszewski ha aggiunto che la Polonia potrebbe svolgere un ruolo ancora più significativo in questa guerra.
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