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Siamo di fronte in Europa a un partito unico della guerra che va dall’estrema destra ai verdi tedeschi. Le dichiarazioni del Presidente di Charles Michel sono un manifesto della deriva militarista e guerrafondaia.
La folle deriva militarista dell’Europa
I popoli hanno bisogno di medici non di bombe. Bisogna fermare deriva militarista e guerrafondaia dell’Unione Europea.
Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel sono un manifesto della deriva militarista e guerrafondaia delle classi dirigenti europee: “Se vogliamo la pace prepariamoci alla guerra. Serve spendere di più per la difesa e produrre più munizioni”.
Gli ha fatto da spalla il commissario europeo Paolo Gentiloni proprio nel giorno in cui si ricordavano le vittime del covid a Bergamo.
Questi signori invece di proporre un polo farmaceutico pubblico europeo e di togliere i vincoli alla spesa per la sanità pubblica ci indicano la via del riarmo.
I popoli hanno bisogno di medici non di bombe. Invece questa classe dirigente riunita intorno a Ursula von der Leyen con il nuovo patto di stabilità ripropone vincoli alla spesa pubblica per lo stato sociale ma consente deroghe per le spese militari.
Paolo Gentiloni ha detto che una larga maggioranza sosterrà il Patto di Stabilità e Crescita: “Penso che la ratifica della riforma del Patto di stabilità, avrà un’amplissima maggioranza nel Parlamento europeo. Compreso il gruppo socialista e sono contento di discuterne con la delegazione del Pd”.
Siamo di fronte in Europa a un partito unico della guerra che va dall’estrema destra ai verdi tedeschi. Gentiloni è un autorevolissimo esponente del PD e del Partito Socialista Europeo. Le sue non sono esternazioni di un singolo ma la linea autentica del PD e degli ex socialisti europei che non a caso annoverano tra i loro esponenti il segretario generale della NATO Stoltenberg.
I paesi europei aderenti alla NATO hanno già una spesa militare 5 volte superiore a quella della Russia eppure questi irresponsabili vogliono indirizzare le risorse dell’Unione verso l’industria bellica e la prosecuzione all’infinito della guerra contro la Russia e domani contro la Cina.
Alle prossime elezioni europee bisogna lanciare un segnale forte contro la deriva militarista e guerrafondaia dell’Unione Europea. Si rafforzano ogni giorno le ragioni della lista PACE TERRA DIGNITA’ a cui ha aderito il Partito della Rifondazione Comunista.
Il programma della lista prevede non solo una politica di pace ma anche il no al Patto di Stabilità ordoliberista.

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