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Hanno fatto discutere le dichiarazioni di Papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno dal Belgio, soprattuto quelle riguardanti i temi sull’interruzione di gravidanza. O almeno questa è la parte che tutti i media all’unisono hanno rilanciato.
Grande spazio su tutti i quotidiani, l’immancabile Repubblica in testa, all’attacco di Bergoglio all’aborto e ai medici. C’era però un’altra parte del discorso del Pontefice che è stata selettivamente censurata e non riportata, ovvero quella in cui Francesco ha attaccato il capitalismo e soprattutto Israele.
Papa Francesco e la censura selettiva dei media
– Paolo Desogus*
Papa Francesco si è espresso contro l’ideologia che predica il dominio del mercato. È una dura critica al capitalismo. Oggi si è poi espresso contro Israele per la sproporzione dei mezzi usati e per la profonda immoralità del suo governo.
E cosa mette in evidenza Repubblica? Le parole del Papa sull’aborto, come se poi fossero una novità e come se non si sapesse che Papa Francesco deve fare concessioni ai cattolici americani per preparare il terreno al suo successore, forse Zuppi, che è comunque più progressista di molti altri.
Che dire, questo modo di fare informazione è infame. Non ci sono altre parole. È un modo disonesto e squallido, ma soprattutto servile di raccontare la realtà. Repubblica asseconda quei poteri che vogliono fare del capitalismo una religione e delle stragi israeliane un modo legittimo di uccidere.

*Post Facebook del 29 settembre
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