Kurdistan: l’esercito turco invade nuovamente l’Iraq settentrionale

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Nuovo via libera per Erdogan: centinaia di carri armati e migliaia di soldati turchi hanno passato il confine e sono entrati nella regione del Kurdistan in Iraq.

L’esercito di Ankara intensifica l’invasione e l’occupazione dell’Iraq settentrionale*

Radio Onda d’urto*

In questi giorni centinaia di carri armati e migliaia di soldati turchi hanno passato il confine e sono entrati nella regione del Kurdistan in Iraq.

Il via libera per l’ennesima violazione, illegale, della sovranità irachena, arriva proprio dal governo centrale di Baghdad e dal governo locale curdo clanico-conservatore di Erbil.

Nei mesi scorsi, infatti, Erdogan ha stretto un patto con Al Sudani e Barzani per la costruzione di una strada che garantirà alla Turchia uno sbocco sul Golfo Persico, l’Iraq Development Road Project. L’unico ostacolo all’affare è il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che controlla alcuni territori sulle montagne del nord-Iraq e la cui guerriglia resiste da anni all’avanzata turca.

Per questo Erdogan ha ottenuto il via libera a proseguire una guerra, e un’occupazione illegale, in corso già da anni. L’Unione delle comunità del Kurdistan denuncia la presenza, tra le fila turche, di miliziani dell’Isis

“La recente escalation della presenza militare della Turchia nel Kurdistan iracheno, con il pretesto di combattere i guerriglieri del PKK, è una palese violazione della sovranità irachena e una minaccia alla stabilità regionale” scrive in un comunicato il KNK, il Congresso Nazionale del Kurdistan. “Il dispiegamento da parte della Turchia di carri armati, soldati e posti di blocco in profondità nel territorio curdo iracheno è un chiaro tentativo di occupare il Kurdistan iracheno. Questo porterà a un’escalation della guerra a lungo termine, con implicazioni regionali e globali”.

*Tiziano di Uiki, Ufficio di Informazione del Kurdistan in Italia. Ascolta o scarica su Radio Onda d’urto

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